Il telefono AI di SpaceX è diventato, nel giro di pochi giorni, uno degli argomenti più chiacchierati nel settore mobile. Le voci parlavano di un dispositivo pronto a rivoluzionare il mercato, ma alla fine è arrivato il diretto interessato a mettere tutto a tacere. Elon Musk ha smentito senza troppi giri di parole, lasciando parecchi appassionati con un pugno di mosche. Vale però la pena capire cosa è successo davvero e da dove nasce questa storia.
Come è partita la voce sullo smartphone di SpaceX
A dare il via al chiacchiericcio è stato un articolo che raccontava di un presunto smartphone AI mostrato ad alcuni investitori. Secondo la ricostruzione, l’azienda avrebbe presentato un prototipo dal design particolarmente sottile, addirittura più snello di un iPhone. Il cuore del dispositivo, sempre stando a quelle indiscrezioni, sarebbe stato un chip Qualcomm Snapdragon, una scelta che avrebbe messo il telefono su un piano tecnico piuttosto ambizioso.
Fin qui la faccenda restava nebulosa, con contorni poco definiti e nessuna conferma ufficiale. Il fatto che dietro ci fosse il nome di SpaceX ha però acceso subito l’interesse. Del resto, l’idea che un’azienda nata per portare razzi nello spazio potesse improvvisamente buttarsi nel mondo degli smartphone aveva tutti gli ingredienti per far discutere. Musk, si sa, non è nuovo a mosse a sorpresa in ambiti lontanissimi tra loro, quindi l’ipotesi non sembrava del tutto campata in aria.
La smentita netta di Elon Musk
La replica non ha tardato ad arrivare. Elon Musk ha respinto con decisione la ricostruzione, bollandola come una vera e propria fake news attraverso i suoi canali social. Nessun prototipo, nessun accordo con Qualcomm da annunciare, nessun telefono pronto a sbarcare sul mercato. Il messaggio è stato chiaro e non ha lasciato molto spazio a interpretazioni.
Certo, quando si parla di Musk conviene sempre andarci con i piedi di piombo. Le sue smentite di oggi a volte diventano gli annunci di domani, e non sarebbe la prima volta che un progetto negato torna poi sotto altra forma. Per ora, però, l’unica certezza è che il famoso telefono AI non esiste, almeno stando alle parole di chi dovrebbe conoscere meglio di chiunque altro i piani della propria azienda.
Chi sperava di vedere presto uno smartphone targato SpaceX affiancare i colossi già presenti sul mercato dovrà quindi accantonare l’entusiasmo. L’idea resta affascinante sulla carta, con un dispositivo pensato attorno all’intelligenza artificiale e magari collegato alla rete satellitare dell’azienda, ma al momento tutto questo appartiene più al terreno delle ipotesi che a quello dei fatti concreti.