Il Trump Phone continua a far parlare di sé, anche se non esattamente per i motivi che ci si aspetterebbe da uno smartphone. Annunciato ormai circa un anno fa, con i preordini aperti da parecchio tempo, di questo dispositivo non si è ancora vista nemmeno un’unità effettivamente in commercio. Una situazione che ha portato più di qualcuno a parlare apertamente di vaporware, quando non direttamente di truffa. Eppure qualcosa si muove, almeno sul fronte dell’immagine: il sito di Trump Mobile è stato aggiornato con un nuovo stile grafico, e insieme al restyling è comparso un Trump Phone dal design profondamente diverso rispetto a quello mostrato in passato.
Cambia la forma, insomma, ma non la sostanza. Perché lo smartphone fisico, quello da tenere in mano e usare davvero, resta un miraggio.
Cosa è cambiato nel design e cosa resta uguale
Alcuni elementi del Trump Phone rimangono invariati: la finitura dorata, la bandiera americana piazzata sul retro e il marchio “Trump Mobile” bello evidente. Sparisce però il logo “T1” oversize che caratterizzava i primi prototipi, e soprattutto cambia l’organizzazione del modulo fotografico triplo. Se prima le fotocamere erano disposte a triangolo, in uno stile che ricordava gli iPhone Pro, adesso sono allineate in verticale.
Ed è proprio questo nuovo look ad aver attirato l’attenzione degli osservatori più attenti. Il design generale, con i bordi del display curvi e la presenza del jack audio da 3,5 mm posizionato in un layout piuttosto particolare, ricorda in modo piuttosto evidente HTC U24 Pro. La somiglianza non è sottile: parliamo di linee, proporzioni e dettagli costruttivi che sembrano davvero riconducibili allo smartphone della casa taiwanese.
L’ipotesi più concreta è che Trump Mobile abbia commissionato una sorta di versione personalizzata del dispositivo HTC, magari con qualche ritocco estetico al modulo fotografico e alla scocca esterna. Va detto che non tutto combacia alla perfezione: il Trump Phone sembra avere cornici asimmetriche attorno allo schermo, con quella inferiore leggermente più pronunciata, mentre su HTC U24 Pro le cornici apparivano più uniformi. Dettagli, certo, ma che lasciano aperta la questione su quanto questo telefono sia effettivamente un prodotto originale e quanto invece un semplice rebrand con doratura annessa.
Scheda tecnica ancora parziale e tanti dubbi aperti
Anche sul fronte delle specifiche tecniche, le informazioni disponibili restano incomplete. I punti in comune con la scheda di HTC U24 Pro sembrano esserci, il che rafforzerebbe la tesi del dispositivo rimarchiato. Ma finché Trump Mobile non pubblica dati completi e verificabili, ogni confronto va preso con una certa cautela.
Quello che colpisce, più di tutto, è il tempismo. Un anno dopo l’annuncio originale, il Trump Phone non solo non è ancora arrivato nelle mani di nessuno, ma ha perfino cambiato faccia rispetto a quanto promesso inizialmente. Il sito rinnovato potrebbe essere un segnale che qualcosa si sta finalmente concretizzando, oppure semplicemente l’ennesimo tentativo di mantenere viva l’attenzione su un progetto che fatica a decollare.
