Falsi siti di agenzie di viaggio stanno mettendo in allarme la Polizia Postale, che in queste ore ha lanciato un avviso piuttosto netto: in rete circolano piattaforme costruite ad arte per svuotare i conti correnti e rubare i dati personali di chi sogna una vacanza. Il fenomeno non è nuovo in assoluto, ma la portata che sta assumendo adesso preoccupa parecchio gli esperti di cybersecurity, perché le vittime aumentano giorno dopo giorno.
A dare l’allarme sono stati gli specialisti del Commissariato di Polizia Postale Online, quelli che ogni giorno hanno a che fare con frodi digitali di ogni tipo. E il quadro che hanno descritto fa una certa impressione. Parliamo di siti web fraudolenti che si spacciano per agenzie di viaggio vere, con una cura nei dettagli che lascia spiazzati. Cloni quasi perfetti, insomma.
Come funziona la truffa dei finti portali di viaggio
Il meccanismo, a guardarlo bene, è studiato per non lasciare scampo. I criminali creano siti web fraudolenti identici a quelli reali, arrivando perfino ad aprire partite IVA e a recuperare numeri di telefono, sia fissi sia mobili, che in passato appartenevano ad attività realmente esistenti. Tutto per risultare il più credibile possibile agli occhi di chi naviga. “Queste piattaforme propongono offerte di viaggio particolarmente vantaggiose, invitando gli utenti a effettuare prenotazioni o pagamenti online”, hanno spiegato le forze dell’ordine.
Poi succede l’inevitabile. Una volta che il pagamento è andato a buon fine sul portale fasullo, il servizio si rivela semplicemente inesistente. Niente volo, niente hotel, niente vacanza. Solo soldi spariti nel nulla. Questi tentativi di frode online puntano dritti al portafoglio delle vittime, sfruttando proprio l’apparente autenticità dei contatti che vengono indicati sul sito.
C’è poi un elemento che rende il tutto ancora più insidioso. La rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, ormai approdata anche nel sottobosco del crimine digitale, sta dando a chiunque la possibilità di costruire pagine web fraudolente praticamente indistinguibili dagli originali. Un tempo serviva competenza tecnica, oggi molto meno.
Come difendersi dai falsi siti di agenzie di viaggio
La buona notizia è che difendersi si può, e non servono nemmeno grandi conoscenze informatiche. Polizia Postale ed esperti di sicurezza informatica hanno messo nero su bianco una serie di accortezze, una specie di vademecum pensato per chiunque stia organizzando il prossimo viaggio. Vale la pena tenerle a mente prima di cliccare su “paga ora”.
La prima regola è verificare sempre l’autenticità del sito attraverso i canali ufficiali. Sembra banale, ma è il passaggio che salta più spesso quando l’entusiasmo per una buona offerta prende il sopravvento. Attenzione poi alle offerte vantaggiose in modo sospetto. Quelle troppo belle per essere vere, di solito, non lo sono affatto. Un prezzo stracciato dovrebbe accendere un campanello d’allarme, non spingere a tirar fuori la carta di credito.
Da evitare assolutamente i pagamenti effettuati senza aver prima controllato la serietà dell’agenzia. E se ci si imbatte in una promozione che pare incredibile, il consiglio è contattare direttamente l’azienda usando i riferimenti ufficiali, non quelli riportati sul sito sospetto. Ultimo punto, ma forse il più importante: in caso di dubbi, meglio interrompere subito la procedura di pagamento online e segnalare il sito web. Una pausa di pochi secondi può fare la differenza tra una vacanza serena e un conto svuotato.