Quando Google ha lanciato la Traduzione Vocale sui Pixel 10 e Pixel 10 Pro, in molti hanno capito subito che si trattava di qualcosa di più di un semplice optional. La funzione sfrutta la traduzione direttamente sul dispositivo durante le chiamate dal vivo, rendendo naturale parlare con chi usa un’altra lingua. Un aiuto concreto, soprattutto per chi viaggia spesso e si ritrova a comunicare in posti nuovi. Il punto è che fino a poco fa restava un privilegio dei modelli top, lasciando fuori chi possiede Pixel 10a o dispositivi più datati. Ora le cose cambiano.
La Traduzione Vocale arriva finalmente su Pixel 10a
Con il rilascio del Pixel Drop di giugno, i telefoni della famiglia Pixel stanno ricevendo una serie di novità importanti. Alcune sono ben visibili grazie ai riepiloghi che Google mostra nell’app My Pixel, altre invece se ne stanno un po’ più nascoste. E proprio tra queste ultime spunta la Traduzione Vocale, ora disponibile anche su Pixel 10a. Non era nemmeno citata tra le note ufficiali, eppure c’è.
Per attivarla basta aprire l’app Telefono, entrare nelle Impostazioni e accendere la funzione. Una cosa va detta però: le lingue supportate sono limitate a francese, tedesco, hindi, italiano, portoghese e spagnolo. Quindi, prima di buttarsi in una conversazione, meglio assicurarsi che la lingua dell’interlocutore sia tra quelle gestite.
Cos’altro porta il Pixel Drop di giugno
Oltre alla Traduzione Vocale, Pixel 10a ottiene anche le Reazioni allo schermo, le Bolle, uno strumento per creare musica e Gemini Omni. Le Reazioni allo schermo permettono ai creator di registrarsi mentre commentano qualsiasi cosa appaia sul display del telefono. Le Bolle, invece, tengono a portata di mano le app preferite mostrandole sullo schermo sotto forma di piccole bolle.
Il bello di questa seconda funzione è che semplifica il multitasking, e diventa ancora più comoda su un pieghevole con uno schermo ampio. Lo strumento per la musica non punta a chissà quale produzione seria, ma consente di creare brani sfruttando Gemini. Tracce che poi si possono mandare agli amici in chat o usare per altri scopi. Gemini Omni è il nome più pesante della lista: serve a generare video tramite intelligenza artificiale. Richiede un abbonamento Google AI Pro o Plus, ma in cambio offre la possibilità di costruire video da zero, rimaneggiare filmati già esistenti oppure partire dai modelli già pronti. Insomma, c’è di che divertirsi.
L’aggiornamento sta arrivando su tutti i dispositivi compatibili. Per scaricarlo basta entrare nel menu Impostazioni, poi nella sezione Sistema e selezionare Aggiornamenti software. Potrebbe comparire un messaggio che dice che il dispositivo è già aggiornato, ma conviene comunque toccare la voce relativa all’aggiornamento di sistema per far partire la ricerca del Pixel Drop di giugno.
Le caratteristiche del Pixel 10a
Sul fronte hardware, Pixel 10a monta il chip Tensor G4 affiancato da 8GB di RAM. Lo schermo è un pannello Actua da 6,3 pollici con risoluzione 1080p. La batteria è da 5.100mAh, mentre il comparto fotografico si affida a un sensore principale da 48MP e a un ultragrandangolare da 13MP. Lo storage si trova nei tagli da 128 o 256GB, la ricarica arriva a 30W e c’è supporto sia per la SIM fisica che per la eSIM. Il telefono esce con Android 16 a bordo e Google garantisce 7 anni di aggiornamenti software. Il prezzo si aggira intorno ai 460 euro, con un grado di protezione IP68 e un peso contenuto.