Tiscali e Linkem hanno pubblicato una nuova pagina informativa per spiegare ai clienti cosa comporta davvero l’ingresso nel Gruppo Canarbino, con un occhio di riguardo al ruolo di Smeraldo S.p.A. Niente allarmismi, ma una serie di chiarimenti pratici su contratti, fatture e addebiti, raccolti in una sezione dedicata sul sito ufficiale. La pagina ripercorre i passaggi principali dell’operazione partita nelle scorse settimane e risponde alle domande che gli utenti si stanno facendo. In sostanza, prova a mettere ordine su un’operazione societaria che, sulla carta, suona complessa ma che per chi usa i servizi cambia poco o nulla.
Cosa cambia per chi è già cliente
Il punto di partenza è la data: dal 1° Giugno 2026 i servizi Tiscali e Linkem sono gestiti da Smeraldo S.p.A. Le nuove condizioni contrattuali sono entrate in vigore proprio in quella data, aggiornate per indicare i nuovi dati societari dopo il subentro di Smeraldo come gestore dei servizi e licenziatario dei due marchi.
Il contratto vero e proprio è arrivato qualche giorno dopo. Il 3 Giugno 2026 Tiscali Italia, Tessellis e Smeraldo S.p.A. hanno firmato il contratto di affitto, con impegno irrevocabile all’acquisto, relativo al ramo d’azienda telco consumer e web mail di Tiscali Italia. Nello stesso accordo è stata concessa la licenza d’uso dei marchi Tiscali e Linkem. Sulla parte che interessa di più, ovvero gli effetti pratici, l’azienda è netta. L’operazione non avrà alcun impatto sui clienti. I servizi non subiranno interruzioni né variazioni di prezzo, e i contratti già sottoscritti restano validi ed efficaci. L’unica novità visibile sarà nella fattura, che riporterà la ragione sociale Smeraldo S.p.A., ora titolare della licenza d’uso per i marchi Linkem e Tiscali.
C’è poi una questione di tempistiche che vale la pena chiarire. L’operazione di affitto ha efficacia economica e operativa dal 1° Giugno 2026, anche se la firma è arrivata il 3. Tutte le posizioni maturate dal cliente fino al 31 Maggio 2026 restano in capo a Tiscali Italia S.p.A. Quelle successive, invece, fanno riferimento a Smeraldo S.p.A. a socio unico. Stesso discorso per i pagamenti. L’addebito su conto corrente o carta di credito avverrà a favore di Smeraldo S.p.A. L’invito rivolto agli utenti è semplice: memorizzare la nuova denominazione, così da riconoscere gli addebiti futuri senza confondersi.
Le prospettive future del progetto
Oltre ai chiarimenti immediati, l’informativa guarda anche avanti. L’integrazione con il Gruppo Canarbino potrebbe aprire la strada a offerte convergenti multiservizio, capaci di mettere insieme connettività, energia e servizi digitali evoluti. A questo si aggiungono possibili promozioni dedicate ai clienti dei due brand.
L’idea di fondo è unire due competenze diverse. Da una parte l’esperienza di Tiscali e Linkem nelle telecomunicazioni, dall’altra quella del Gruppo Canarbino nel mercato dell’energia. Da questa sinergia dovrebbe nascere un operatore italiano integrato energy-TLC, con oltre 1,5 milioni di clienti e risorse interamente localizzate in Italia.