TikTok finisce di nuovo nel mirino delle autorità americane, e stavolta tocca alla Florida far valere le proprie regole. Il Procuratore Generale dello Stato, James Uthmeier, ha presentato una denuncia formale contro l’azienda cinese, accusandola di aver permesso a utenti troppo giovani di iscriversi alla piattaforma. È la stessa firma che poco prima aveva preso di mira OpenAI, segno che la stretta sulla protezione dei minori online sta diventando una priorità ben precisa da quelle parti.
Il nodo riguarda una legge entrata in vigore il 1 gennaio 2025, pensata proprio per tenere lontani i ragazzini più piccoli dai social senza un minimo di controllo. E secondo l’accusa, TikTok l’avrebbe semplicemente ignorata.
Cosa prevede la legge della Florida
La norma si chiama House Bill 3, abbreviata in HB3, ed è stata approvata a marzo 2024. La sua applicazione ha avuto una storia un po’ altalenante. Un giudice l’aveva infatti bloccata ritenendola incostituzionale, ma poi la sospensione è stata revocata in appello, in attesa della sentenza vera e propria che deciderà il merito della questione.
Il punto centrale è semplice. La legge vieta l’iscrizione ai minori di 14 anni e impone, per i ragazzi tra i 15 e i 16 anni, il consenso esplicito dei genitori. Secondo il Procuratore, però, TikTok ha continuato a consentire la creazione di account a entrambe le fasce d’età senza rispettare questi paletti. Da qui l’accusa di aver violato apertamente HB3.
Le accuse sulla sicurezza e i contenuti
C’è poi una seconda parte della denuncia, forse anche più pesante. Riguarda quello che l’azienda dichiara ai genitori sulla sicurezza della piattaforma. Sugli store di Apple e Google, l’app viene presentata come adatta a chi ha almeno 13 anni e assicura che certi contenuti delicati compaiono di rado. Si parla di materiale sessuale, droga, linguaggio volgare, autolesionismo, suicidio e disturbi alimentari.
Per il Procuratore questa rassicurazione è falsa. Quei contenuti, sostiene, non sono affatto rari, anzi vengono spesso mostrati con dettagli espliciti. Una situazione che, sempre secondo l’accusa, configura una violazione del Florida Deceptive and Unfair Trade Practices Act, la legge statale contro le pratiche commerciali ingannevoli. Non finisce qui, perché alla società cinese viene contestato anche di aver costruito funzioni capaci di creare meccanismi di dipendenza, con possibili ricadute sulla salute mentale dei più giovani.
La risposta di TikTok non si è fatta attendere. Un portavoce ha spiegato che la piattaforma è stata progettata mettendo la sicurezza al primo posto, con oltre 50 impostazioni predefinite dedicate alla protezione e alla privacy degli adolescenti, oltre a strumenti pensati per i genitori. L’azienda ha aggiunto di aver collaborato in buona fede con il Procuratore e di aver già avvisato gli utenti sotto i 14 anni in Florida che i loro account verranno sospesi.