The Rookie ha scelto di giocare una carta fortissima nella sua stagione 8, eliminando definitivamente uno dei personaggi più amati e odiati dell’intera serie. Parliamo di Monica Stevens, la villain interpretata da Bridget Regan, che dopo quattro stagioni di intrighi, colpi di scena e fughe rocambolesche ha trovato il suo epilogo nell’episodio 17, il penultimo di questa stagione. E no, non è stato un addio morbido.
ATTENZIONE: quello che segue contiene spoiler importanti sulla stagione 8 di The Rookie.
La morte di Monica avviene in una scena costruita con una tensione quasi insostenibile. Un presunto autista di un servizio di trasporto privato le spara due volte al petto, rivelandosi poi un killer professionista ingaggiato per eliminarla. Monica, dopo aver tentato di fuggire da Los Angeles a causa dei suoi innumerevoli legami criminali, viene portata in un luogo isolato dove, prima di morire, esprime un’ultima richiesta: non ricevere un colpo in faccia. La serie rispetta questa volontà e conferma il decesso con un’immagine finale del suo corpo senza vita.
Il percorso di Monica Stevens e la scelta dello showrunner
Nel corso delle stagioni, Monica si era trasformata da avvocata difensora corrotta a vera e propria mente criminale, collaborando attivamente con gli stessi delinquenti che un tempo rappresentava in tribunale. La sua capacità quasi sovrannaturale di sfuggire alle conseguenze aveva generato tra i fan un dubbio legittimo: quando sarebbe arrivata la sua caduta? Secondo Alexi Hawley, creatore di The Rookie, questo era semplicemente il momento giusto.
Hawley ha spiegato di aver sentito che Monica era sfuggita a troppe situazioni e che non voleva rischiare di raccontare la stessa storia più volte. Per questo ha ritenuto che fosse un finale naturale, aggiungendo che serviva un epilogo davvero impattante per un personaggio di quella portata. Bridget Regan, dal canto suo, ha raccontato che ciò che davvero le ha fatto male non è stata la morte del personaggio in sé, ma la vita che Monica stava quasi per avere. L’attrice ha spiegato di essersi sentita incredibilmente triste per lei, non perché moriva, ma perché non era mai cambiata davvero, perché aveva ceduto al lato oscuro senza riuscire a trovare la strada del ritorno.
L’ultimo incontro tra Monica e Wesley
Prima della morte, l’episodio riserva spazio anche a un incontro carico di emozione tra Monica e il suo ex compagno Wesley, interpretato da Shawn Ashmore. Una scena che, secondo Hawley, aveva lo scopo preciso di mostrare le crepe nella corazza della villain, quel lato vulnerabile che il personaggio aveva sempre cercato di nascondere. Un momento che aggiunge profondità a un addio già di per sé pesante per i fan di The Rookie.