The Last of Us Stagione 3 entra in una fase particolare: nel corso del mese di giugno la produzione verrà messa in pausa, ma questo non significa che dietro le quinte tutto si fermi davvero. Anzi, mentre le riprese rallentano, il cast continua a prendere forma e arriva una novità che farà discutere i fan: l’ingresso di un volto noto del cinema per un ruolo che nei videogiochi non esisteva. Si tratta di Peter Sarsgaard, attore che il pubblico ha imparato a conoscere anche grazie a The Batman. Vestirà i panni di un personaggio completamente nuovo, pensato appositamente per la serie televisiva. Una scelta che lascia intuire come gli autori abbiano intenzione di muoversi con una certa libertà rispetto al materiale originale, almeno per quanto riguarda alcuni dettagli del racconto.
Chi è Amon, il personaggio interpretato da Peter Sarsgaard
Il nome del nuovo arrivato è Amon e il ruolo è di quelli che pesano: sarà il leader dei Serafiti. Quanto spazio avrà concretamente sullo schermo è ancora tutto da capire, ma il gruppo a cui appartiene rappresenta una fetta importante della storia raccontata in The Last of Us Parte 2. I Serafiti erano già comparsi nella seconda stagione della serie, però è nella terza che dovrebbero ottenere un peso narrativo molto più marcato.
Senza spingersi troppo nel terreno degli spoiler, vale la pena ricordare cosa siano questi Serafiti. Si tratta di un gruppo di estremisti religiosi che ha la propria base a Seattle, città che fa da sfondo principale sia alla seconda sia alla terza stagione. Sono spietati, intolleranti, pericolosi. E con loro dovrà fare i conti Abby, che con ogni probabilità sarà la protagonista di questa nuova fase della storia.
Una setta che potrebbe avere più spazio rispetto ai videogiochi
L’aspetto interessante riguarda proprio la natura inedita del personaggio di Amon. Inserire una figura originale legata ai Serafiti suggerisce che la serie voglia approfondire la storia della setta più di quanto facciano i videogiochi. È un’ipotesi concreta: dare a un attore come Sarsgaard un ruolo del genere ha senso solo se quel ruolo serve a costruire qualcosa, magari a riempire spazi che nei giochi restavano in ombra.
Del resto la produzione televisiva ha già dimostrato in passato di non avere paura di intervenire sul racconto, ampliando alcune dinamiche e aggiungendo sfumature ai personaggi. La scelta di affidare i Serafiti a un volto così riconoscibile rafforza l’idea che questa parte della trama avrà un ruolo da protagonista nella terza stagione. Per ora i dettagli concreti su come verrà sviluppato Amon restano avvolti nel mistero, e bisognerà attendere per capire fino a che punto la setta verrà raccontata rispetto alla versione videoludica. Quel che è certo è che la pausa di giugno non blocca affatto il lavoro di costruzione del cast, che continua a crescere con scelte tutt’altro che casuali.