La nuova frontiera della ricarica ultraveloce in Europa parte da un posto che pochi avrebbero indicato come apripista. È la Norvegia a portarsi a casa il debutto continentale dei Supercharger V4, la generazione più ambiziosa di colonnine firmate Tesla. A Oslo è spuntata una stazione capace di erogare fino a 500 kW, un valore che lascia parecchio indietro perfino i V3 aggiornati visti nei Paesi Bassi, che restavano ben al di sotto di queste cifre.
Numeri impressionanti, dai 1,2 megawatt all’apertura agli 800 Volt
Per capire quanto pesi questa svolta basta dare un’occhiata alle specifiche. Presentati a livello globale verso la fine del 2024, i Supercharger V4 mettono sul piatto una potenza complessiva da 1,2 megawatt, distribuita su un sistema capace di servire fino a otto stalli nello stesso momento. Insomma, una dotazione pensata per non lasciare a secco nessuno, neppure quando le code si allungano nelle ore di punta.
C’è però un particolare quasi divertente in tutta questa abbondanza di energia. L’unica Tesla davvero in grado di assorbire l’intero flusso da 500 kW è il Cybertruck, modello che dalle nostre parti non viene nemmeno venduto ufficialmente. Eppure è proprio qui che si nasconde la mossa più furba del costruttore americano. L’infrastruttura non nasce per restare un recinto chiuso, ma punta con decisione anche alle auto di altri marchi, soprattutto a quelle costruite sull’architettura a 800 Volt. Il messaggio è chiaro: la rete vuole diventare un riferimento per l’intero settore, non solo per chi guida una Model 3 o una Model Y.
Cosa aspettarsi nel 2026 tra promesse e dubbi
La stazione di Oslo non è un caso isolato, ma il primo pezzo di un disegno molto più ampio. Nel corso di questo 2026 Tesla ha avviato una campagna per rinnovare tutta la rete europea dei Supercharger, con l’obiettivo di portare ovunque velocità di ricarica che fino a poco fa sembravano fuori portata.
Rimane però un grosso interrogativo. L’azienda non ha voluto rivelare alcuna tabella di marcia, né indicare quante e quali saranno le prossime stazioni V4 a comparire sul territorio europeo. Difficile quindi capire se l’Italia e gli altri mercati di peso vedranno presto queste colonnine ad altissima potenza, oppure se toccherà mettersi in coda dietro alla pioniera Norvegia. Quel che si sa, intanto, è che il ritmo della ricarica ultra rapida ha cambiato passo, e l’Europa è entrata ufficialmente in una nuova fase.