Che Suzuki Jimny sia uno dei fuoristrada più amati al mondo non è certo una novità. Compatta, capace nel fango e con un carattere che pochi rivali riescono a eguagliare, resta però una vettura con qualche limite evidente. Il motore da 102 CV non entusiasma, e l’abitacolo, diciamolo, è piuttosto essenziale. Ecco perché il lavoro di Twisted Automotive, preparatore inglese famoso soprattutto per le modifiche ai Land Rover Defender, ha attirato subito l’attenzione. Il risultato è una Suzuki Jimny potenziata, rifinita e trasformata in qualcosa che sta a metà tra un giocattolo da fuoristrada e un piccolo oggetto di lusso.
Partiamo dall’interno, che è forse la parte dove il salto di qualità si nota di più. I rivestimenti in pelle bicolore coinvolgono praticamente tutto: sedili, volante, leva del cambio, pannelli porta e plancia. Anche le bocchette dell’aria sono state ridisegnate con più cura e il cielo dell’abitacolo può essere rivestito in tessuto Alcantara. Per chi tiene alla connettività, il sistema multimediale originale è stato rimpiazzato con un’unità firmata Alpine, che integra Apple CarPlay, navigazione e radio digitale DAB. L’impianto audio è stato anch’esso sostituito con uno di qualità superiore, e nella parte inferiore della cabina è stato aggiunto materiale fonoassorbente. Insomma, un ambiente che cambia radicalmente rispetto allo standard.
Da 102 a 167 CV grazie al turbocompressore
Sotto al cofano, Twisted Automotive ha fatto la scelta più logica: montare un turbocompressore sul 1,5 litri aspirato che già equipaggia Suzuki Jimny. Niente swap, niente stravolgimenti meccanici. Semplicemente un turbo che porta la potenza da 102 a 167 CV, con una risposta ai bassi regimi decisamente più convincente. Per un’auto che pesa poco e che nasce per arrampicarsi ovunque, è un incremento che fa tutta la differenza del mondo.
Non si è lavorato solo sul motore, però. Tra gli interventi meno visibili, spicca l’aggiunta di una barra stabilizzatrice posteriore e l’adozione di ammortizzatori a gas. Chi volesse aumentare ulteriormente la luce a terra del piccolo 4×4 giapponese può optare per un kit di rialzo da 2,5 cm. Nulla di esagerato, ma abbastanza per affrontare percorsi ancora più impegnativi.
Estetica aggressiva e un prezzo che fa riflettere
Dal punto di vista estetico, la Suzuki Jimny preparata da Twisted Automotive si presenta con cerchi in lega neri da 16 pollici abbinati a pneumatici off-road BFGoodrich. La griglia anteriore e le calotte degli specchietti sono verniciate nel colore della carrozzeria, un dettaglio semplice ma efficace nel dare un aspetto più coerente. I fari e i gruppi ottici posteriori a LED sono stati oscurati, e volendo si possono aggiungere adesivi decorativi per le fiancate. Per chi vuole spingersi oltre, il catalogo accessori comprende un verricello Warn, protezione sottoscocca, gancio di traino e portapacchi con barra di luci ausiliarie.
Poi, naturalmente, c’è la questione del prezzo. Al momento del lancio, la Jimny by Twisted costava 49.500 sterline, che al cambio attuale corrispondono a oltre 57.000 euro, vettura inclusa. Una cifra che fa alzare più di un sopracciglio per un’auto di queste dimensioni, anche se il livello di personalizzazione è oggettivamente alto. Per chi possiede già una Suzuki Jimny, era disponibile anche l’opzione di acquistare il solo kit di conversione, pagando esclusivamente le modifiche senza il costo della vettura base.