Il peso di lavorare a Suicide Squad: Kill the Justice League è stato talmente grande da spingere due sviluppatori di Rocksteady a valutare seriamente l’idea di mollare tutto e dire addio all’industria dei videogiochi. A raccontarlo sono stati Johnny Armstrong, designer del titolo, e Axel Rydby, ex director del progetto, in un’intervista in cui hanno ripercorso senza filtri i momenti più duri di una lavorazione che si è trascinata per anni.
Armstrong ha spiegato che il gruppo, in origine, non vedeva l’ora di chiudere il capitolo Batman. Tre giochi consecutivi della serie Arkham avevano lasciato il segno, e la voglia di cambiare aria era tanta. Solo che l’entusiasmo è durato poco. Warner Bros. voleva un live-service, una direzione lontanissima da qualsiasi cosa lo studio avesse mai realizzato prima. Un salto nel vuoto, in pratica.
Quando il lavoro diventa un foglio di calcolo
Rydby, salito al ruolo di director nel 2022, ha descritto come i sette anni di sviluppo di Suicide Squad abbiano fatto crescere la pressione in maniera costante. Warner Bros., decisa a rientrare da un investimento enorme, ha iniziato a spingere il team verso la massimizzazione della rigiocabilità e del coinvolgimento dei giocatori. Un’ossessione per i numeri che, poco alla volta, ha svuotato di senso tutto il resto.
“È in quel momento che ho iniziato a sentire di non fare più giochi”, ha raccontato Rydby. “Stavo semplicemente seguendo un foglio di calcolo, un’imperscrutabile analisi di marketing che nessuno riusciva a spiegare con chiarezza. Ho iniziato a sentire che quella non era l’industria videoludica in cui volevo lavorare.” Anche Armstrong ha vissuto qualcosa di molto simile. Il suo racconto è quasi doloroso nella sua franchezza. “Mi sono sentito svuotato”, ha ammesso. “Mi sono detto: ‘Non posso rifarlo. Non so se ho chiuso con questo settore, ma per ora ho chiuso.’ Sentivo che stavo per crollare.” Parole che dicono molto più di qualsiasi analisi sulle vendite deludenti del gioco.
Una nuova strada dopo Rocksteady e Suicide Squad: Kill the Justice League
Alla fine entrambi hanno deciso di lasciare Rocksteady, con l’idea di ritrovare quella scintilla creativa che sembravano aver perso lungo la strada. E lo hanno fatto lanciando una campagna Kickstarter per il loro nuovo progetto, un RPG deckbuilder chiamato Secret of Circadia. L’obiettivo è modesto, circa 10.000 euro raccolti dai sostenitori, ma il senso della cosa va ben oltre la cifra.
Suicide Squad: Kill the Justice League ha rappresentato un vero tonfo per lo studio dopo il successo della saga Arkham. Il gioco ha messo in difficoltà anche i conti di Rocksteady, che nel 2024 ha annaspato finanziariamente proprio a causa di quel lancio andato male. E la sensazione è che la lezione, per Warner Bros., non sia arrivata fino in fondo. Al momento non si sa con precisione a cosa stia lavorando lo studio. Qualche voce di corridoio parla di un possibile ritorno proprio a Batman, il personaggio che gli sviluppatori speravano di essersi lasciati alle spalle una volta per tutte.