Steam Machine arriva sul mercato con un prezzo che ha fatto storcere il naso a parecchi appassionati, e a quanto pare le cose sarebbero potute andare diversamente. Valve aveva in mente cifre più contenute per la sua nuova console, ma qualcosa lungo la strada ha fatto lievitare il listino ben oltre le speranze di chi seguiva il progetto da mesi.
Un prezzo che spiazza i fan
La cifra ufficiale parla chiaro. Il modello base da 512 GB di Steam Machine debutta a 1.039 euro, una somma che colloca il dispositivo di Valve al di sopra di gran parte delle console oggi disponibili. Per dare un metro di paragone, anche una PS5 Pro costa meno, e questo dettaglio ha alimentato non poche discussioni nella community.
Il punto è che le aspettative erano altre. Molti utenti immaginavano un prodotto più accessibile, capace di portare l’esperienza Steam nel salotto di casa senza svuotare il portafoglio. Quando i numeri sono diventati pubblici, la reazione è stata immediata e piuttosto rumorosa. Non proprio l’accoglienza che un’azienda spera di ricevere al momento del lancio.
Cosa ha fatto salire il listino
A pesare sul rincaro della Steam Machine sarebbe stata la situazione complicata che riguarda l’hardware a livello globale. La crisi dei componenti, quella che da tempo manda in difficoltà chiunque debba assemblare dispositivi elettronici, ha colpito anche i piani di Valve. I costi di produzione sono saliti, e di conseguenza è salito pure il prezzo finale destinato agli acquirenti.
Secondo i piani originali, infatti, la console avrebbe dovuto presentarsi sul mercato con una cifra più bassa. L’idea iniziale era quella di proporre un dispositivo competitivo, in grado di reggere il confronto con le altre piattaforme da gioco anche sul fronte economico. La realtà del mercato dei componenti, però, ha imposto una revisione delle ambizioni di partenza.
Resta il fatto che il debutto della console arriva in un momento delicato per tutto il settore. Chi sperava in un’alternativa economica per giocare al catalogo Steam direttamente dal divano dovrà fare i conti con un investimento più sostanzioso del previsto. Il modello da 512 GB rappresenta comunque la porta d’ingresso, con tagli di memoria differenti che potrebbero spingere ulteriormente verso l’alto la spesa complessiva.