La nuova Steam Machine di Valve sta partendo col piede giusto, tanto da conquistare le posizioni di vertice nelle classifiche di vendita globali di Steam nonostante recensioni non proprio unanimi e un prezzo che, complice la crisi dei chip di memoria, resta piuttosto alto. Nel mercato statunitense la console è addirittura prima in assoluto, mentre a livello globale si piazza al secondo posto, superata solo da Counter-Strike 2. E anche in Europa i numeri parlano chiaro, con il primato conquistato in Italia, Germania e Regno Unito.
Un risultato che fa notizia, certo, ma che va letto con un po’ di attenzione. Le classifiche di Steam considerano infatti soltanto il fatturato generato, non il numero di copie o di unità effettivamente vendute. Facile intuire, quindi, che un prodotto da oltre 1.000 euro parta con un certo vantaggio rispetto a titoli che in media costano dalle 50 alle 100 volte meno. Forse fa più impressione un altro dato, ovvero il fatto che giochi gratuiti come CS2 e Marvel Rivals riescano a generare tutti quegli introiti soltanto con gli acquisti in-app.
Domanda superiore all’offerta iniziale
Capire con precisione quante unità di Steam Machine siano state vendute è al momento complicato. Valve preferisce non sbottonarsi e, oggettivamente, è passato davvero poco tempo dal debutto, giusto qualche giorno. Qualche segnale però c’è, e lascia pensare che la richiesta superi la disponibilità iniziale. L’azienda ha messo in piedi un sistema di code e prenotazioni proprio per arginare il fenomeno degli speculatori, e diversi utenti raccontano di essersi prenotati senza aver ancora ricevuto l’invito per completare l’ordine.
C’è poi la grande domanda sul futuro, quella che riguarda la tenuta nel tempo. Bisognerà capire se l’entusiasmo dei primi acquirenti si tradurrà in un successo duraturo come è accaduto con lo Steam Deck, che continua a comparire nella top 10 di alcune delle classifiche citate nonostante siano passati diversi anni dal lancio. E questo malgrado Valve, sempre a causa della crisi dei chip di memoria, negli scorsi mesi abbia deciso di alzare in modo significativo i prezzi senza introdurre alcun miglioramento tecnico.
