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Negli ultimi anni la fusione nucleare sta smettendo di essere un miraggio lontano e comincia a mostrare segnali concreti di progresso, grazie anche all’intelligenza artificiale che non serve più solo a fare calcoli più veloci, ma a rendere i sistemi più stabili e sicuri. In Cina, il settore privato è diventato terreno fertile per queste innovazioni, e Startorus Fusion è uno dei nomi più interessanti. Giovane, ambiziosa e già attiva, l’azienda non punta solo a costruire reattori, ma a ripensare completamente come controllare il plasma, quell’entità instabile e capricciosa che fino a oggi ha reso la fusione nucleare così difficile da domare.