Un progetto atteso da anni finisce sulla bocca di tutti e non per un trailer o per anticipazioni. Si riaccendono le discussioni attorno a Splinter Cell Remake, annunciato nel 2021 e rimasto a lungo avvolto dal silenzio. Dopo mesi di voci legate ai tagli, arriva un aggiornamento: il gioco procede, ma lo studio coinvolto affronta una riduzione significativa del personale. Secondo quanto riportato da MobileSyrup e confermato a Wccftech, infatti, Ubisoft ha comunicato che la sede di Toronto ridurrà l’organico di circa quaranta posizioni. L’azienda ha però spiegato che la misura non riflette il talento o l’impegno dei dipendenti coinvolti e ha assicurato la disponibilità di pacchetti di uscita e assistenza per il reinserimento professionale.
Ubisoft resta dunque e comunque operativo su Splinter Cell Remake e continua a collaborare come co-sviluppatore su Rainbow Six, oltre a offrire supporto ad altre produzioni interne. La riduzione del personale colpisce una struttura chiave per la compagnia, già scossa da duecento proposte di uscita volontaria nella sede parigina e da tensioni sindacali a Milano dopo la revisione delle politiche di lavoro da remoto. La ristrutturazione interna alimenta interrogativi sulla stabilità dei progetti ancora in corso.
Un remake sotto osservazione
Quando si interviene su un classico come Splinter Cell, l’attenzione del pubblico diventa altissima. Il primo capitolo della serie, pubblicato nel 2002, ha segnato l’immaginario stealth grazie a un ritmo misurato e a una costruzione delle missioni fondata su ombre e silenzi. L’idea di riproporlo con tecnologie attuali ha acceso entusiasmo è vero, ma anche timori legati alla fedeltà allo spirito originale. Il confronto con il travagliato percorso di Prince of Persia: The Sands of Time Remake ha poi alimentato, giustamente, ulteriore prudenza. L’insuccesso comunicativo e i rinvii di quel progetto hanno insegnato che rilanciare un’icona richiede equilibrio e soprattutto chiarezza. Quando potrebbe uscire dunque il Remake? Le ipotesi di un’uscita nel 2026 appaiono improbabili più che mai.
L’ultimo segnale incoraggiante risale a dicembre 2025, quando è stato annunciato il ritorno di David Grivel alla direzione del progetto. Dopo aver lasciato il team poco dopo la presentazione iniziale, il creativo è rientrato alla guida del remake, scelta che ha restituito fiducia a una parte della community. Lo sviluppo quindi intanto prosegue, ma il clima resta delicato. La priorità indicata dall’azienda riguarda il sostegno ai dipendenti coinvolti nei tagli e la prosecuzione delle attività chiave. Per chi ama Splinter Cell l’attesa si allunga ancora, sospesa tra prudenza industriale e speranza di ritrovare Sam Fisher in una veste capace di convincere veterani e nuovi giocatori.