C’è una vicenda che ancora oggi continua a riaffiorare quando si parla di sopravvivenza estrema nella giungla amazzonica, ed è quella di quattro uomini che negli anni Ottanta si avventurarono nel cuore della foresta sudamericana. Soltanto due fecero ritorno. Gli altri due svanirono, lasciando dietro di sé domande che non hanno mai trovato risposta. È una di quelle storie che mescolano spirito d’avventura, ingenuità e una buona dose di sfortuna.
Tutto cominciò nel 1981, quando Yossi Ghinsberg decise di partire per il Sud America. Aveva in testa un’idea precisa, anche se forse poco realistica: spingersi nelle zone più remote dell’Amazzonia, lì dove pochi si erano mai inoltrati. A dargli quella spinta era stata anche la lettura di Papillon, il celebre romanzo di Henri Charrière, capace di accendere la fantasia di chiunque sognasse la fuga e l’esplorazione. Difficile dire quanto Ghinsberg immaginasse davvero ciò che lo attendeva.
Gli incontri che diedero forma alla spedizione
Durante il viaggio, Ghinsberg fece due incontri che si sarebbero rivelati decisivi. Il primo fu con Marcus Stamm, con cui nacque un’amicizia sincera, di quelle che si stringono in fretta quando si è lontani da casa e si condividono gli stessi sogni. Poi arrivò Kevin Gale, un fotografo americano che portava con sé la voglia di documentare ciò che pochi avevano visto.
In quattro, dunque, con motivazioni diverse ma una direzione comune: addentrarsi dove la natura non concede sconti. Quella che era partita come un’avventura affascinante si sarebbe trasformata in qualcosa di molto più duro e imprevedibile. La foresta amazzonica ha le sue regole, e non sempre lascia margine all’errore. Il finale, già lo sappiamo, fu drammatico. Di quei quattro partiti pieni di entusiasmo, soltanto in due riuscirono a uscire vivi dalla spedizione. Gli altri vennero inghiottiti dalla vegetazione, dalle acque e dai pericoli di un territorio che non perdona la disattenzione. Una storia di sopravvivenza che ancora oggi colpisce per la sua crudezza e per il mistero che la avvolge.