Sonic Adventure 2 resta il titolo nel cuore di Takahashi Iizuka, e non è poco se si pensa a quanti giochi col porcospino blu di Sega siano usciti negli ultimi tre decenni. Il produttore di punta di Sonic Team ha messo le mani su parecchi di questi episodi, eppure quando gli si chiede quale gli abbia lasciato il segno più profondo la risposta arriva senza esitazioni. E la cosa curiosa è che difficilmente un fan storico della serie potrebbe dargli torto.
Sonic Adventure 2: un piccolo team a San Francisco
In un’intervista alla rivista Famitsu, Iizuka ha raccontato la genesi di questo gioco con un trasporto che dice molto. “Ho bei ricordi di tutti, ma se proprio dovessi sceglierne uno sarebbe Sonic Adventure 2 del 2001”, ha spiegato. Dopo aver chiuso il capitolo precedente, ovvero Sonic Adventure, ha portato con sé il suo staff a San Francisco per lavorare al seguito. E qui arriva il dettaglio interessante. Il progetto precedente aveva coinvolto oltre 100 persone, una macchina enorme. Lo sviluppo di Sonic Adventure 2, invece, è partito con appena 11 persone.
Detta così potrebbe sembrare una situazione complicata, quasi al limite. Eppure Iizuka la ricorda in tutt’altro modo. “Eravamo un piccolo team in un posto nuovo, e ricordo che riuscivamo a lavorare insieme liberamente, godendoci lo sviluppo e sostenendoci a vicenda sia sul piano professionale sia su quello personale”, ha aggiunto. Secondo lui proprio quel clima sereno ha contribuito alla qualità finale del titolo. Sorpresa delle sorprese, le persone lavorano meglio quando si sentono supportate. E i risultati si sono visti, visto che oggi Sonic Adventure 2 è diventato un autentico beniamino dei fan, tanto da ispirare diverse lettere d’amore in forma di giochi indie.
Dal videogioco al grande schermo
L’avventura tridimensionale di Sonic ha avuto un’eco talmente forte da fornire l’ossatura narrativa al film Sonic the Hedgehog 3. Un riconoscimento che ha lasciato Iizuka, parole sue, “davvero felice”. Non capita tutti i giorni di vedere una storia nata su console diventare il cuore di una pellicola cinematografica, e per chi ci ha lavorato deve essere stata una bella soddisfazione.
Per fortuna, a differenza di molti altri grandi classici della saga, questo gioco è piuttosto facile da recuperare. Lo si trova su PC tramite Steam e sulle console Xbox Series X|S grazie alla retrocompatibilità. Niente cacce al tesoro tra vecchi formati o emulatori improbabili, insomma.
Sul tema dei remake, che potrebbero portare questi titoli amati su un numero ancora maggiore di piattaforme, Iizuka di recente ha confessato che gli “piacerebbe” poter rifare per magia ogni singolo Sonic. Il problema è uno solo, e non da poco. Un remake richiederebbe a quanto pare lo stesso tempo necessario a sviluppare un capitolo completamente nuovo. Una di quelle decisioni che non si prendono a cuor leggero, soprattutto quando le risorse non sono infinite e ogni progetto va pesato con attenzione.