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La fonte ha riportato che l’ultimo engineering sample dello Snapdragon raggiunge una frequenza operativa massima di 4,2 GHz. La differenza rispetto a quelli precedenti (4GHz) permette al dispositivo di superare la soglia dei 10.000 punti nel test multi–core del benchmark Geekbench 6. Con i single-core, invece, si arriva intorno ai 3.000 punti.
Il rivisitato Snapdragon pronto a superare i chip Apple?
I dati evidenziati mostrano valori decisamente elevati. In particolare, i risultati risultano essere più alti di quelli ottenuti dagli Apple A17 Pro presenti sugli iPhone della serie 15. Tali chip hanno, infatti, registrato circa 2.900 punti in single e circa 7.300 in multi.
È importante evidenziare che, tali risultati, come spiegato dalla fonte, sono stati ottenuti in laboratorio. Non è noto su quale piattaforma e dunque, ci sono alcune incognite che non è possibile decifrare. Tra queste c’è il valore dell’energia assorbita o il calore che viene sviluppato. Un chip di questo tipo non è ottimale per gli smartphone che hanno a propria disposizione poco spazio. Inoltre, i dispositivi mobili richiedono un risparmio energetico superiore.
A tal proposito, alcune voci hanno evidenziato la necessità per gli smartphone di ricorrere a batterie con capienza maggiore per poter avere un chip Qualcomm più potente. Sarà, infatti, necessario ricorrere almeno a 5.500mAh per fare fronte all’aumento dei consumi previsto. Considerando quando detto è facile comprendere perché il chip non si troverà su dispositivi compatti, come ad esempio gli smartphone pieghevoli a conchiglia.
In ogni caso, tornando alla “competizione” tra l’Apple A17 Pro e il Qualcomm Snapdragon 8 Gen4, i dati evidenziano un cambio degli equilibri. Solo il tempo potrà mostrare se questi primi dati ottenuti in laboratorio corrispondono a vero.









