Guidare con gli smart glasses sul naso potrebbe presto diventare una pratica vietata in Illinois, che si appresta a diventare il primo Stato americano a inserire un divieto specifico di questo tipo nelle proprie leggi sulla circolazione stradale. Tutto dipende dalla firma del governatore JB Pritzker, che dovrà decidere se trasformare in legge un provvedimento già approvato dall’assemblea legislativa.
Il testo, passato lo scorso mese, aggiunge alle norme stradali un riferimento esplicito agli occhiali intelligenti con intelligenza artificiale, trattandoli sostanzialmente come il telefono cellulare al volante. Se il governatore appone la firma, l’Illinois sarebbe il primo Stato a inserire nero su bianco una disposizione del genere.
Cosa prevede il divieto e quali sono le multe
Le regole non sono però totali. Secondo il testo del provvedimento, chi guida potrà comunque usare gli smart glasses quando il veicolo è parcheggiato oppure in folle, nei casi in cui il traffico risulti bloccato. Fuori da queste situazioni scatta la sanzione, con una multa massima di circa 70 euro per la prima infrazione e fino a 140 euro circa per le violazioni successive.
La cifra cresce sensibilmente nei casi più gravi. Se l’uso degli occhiali mentre si è al volante provoca un incidente con feriti gravi o morti, la multa parte da un minimo di circa 920 euro. Un salto che racconta bene quanto i legislatori abbiano voluto mettere paletti chiari su un dispositivo ancora nuovo per gran parte degli automobilisti. Resta da chiarire la tempistica. Una volta consegnato il documento, un governatore dell’Illinois ha 60 giorni per firmarlo o porre il veto. Un portavoce di Pritzker ha fatto sapere via email che il governatore esaminerà con attenzione tutto ciò che gli arriva sulla scrivania dall’assemblea generale prima di procedere alla firma.
Il rapporto di Pritzker con il mondo tech è altalenante. Si è mostrato favorevole su temi come il calcolo quantistico e l’occupazione legata all’intelligenza artificiale, ma ha frenato sugli incentivi ai data center e sugli abusi in materia di privacy, per esempio sulla raccolta di dati biometrici. Sembra invece orientato a firmare un altro provvedimento, quello che irrigidisce le restrizioni sui social network per proteggere i minori online.
Gli occhiali intelligenti finiti sotto i riflettori
Il tempismo non è casuale. Gli occhiali intelligenti capaci di registrare foto e video e di sfruttare l’intelligenza artificiale per svolgere varie funzioni sono finiti spesso al centro delle cronache negli ultimi tempi. Colossi come Google e Apple stanno sviluppando i loro prodotti per questo mercato, mentre Google ha in programma il lancio di nuovi modelli entro la fine di quest’anno.
Ma è soprattutto Meta, tra i leader della categoria, a essere finita sotto la lente. L’azienda è stata oggetto di attenzione per il software di riconoscimento facciale sviluppato per i suoi Meta Glasses. Un’inchiesta ha rivelato che Meta aveva già distribuito quel software alla sua app Meta AI sui dispositivi mobili senza attivare la funzione. Dopo le proteste seguite alla pubblicazione del report, la società ha ritirato il software.