Le città sono sempre più rumorose, e la risposta di milioni di persone è stata semplice: infilare un paio di cuffie e isolarsi dal caos. Il problema è che questa scelta, comprensibilissima, ha un costo in termini di sicurezza stradale. Ed è esattamente qui che si inserisce Skoda DuoBell, un campanello da bicicletta interamente meccanico, senza alcun componente elettronico, progettato per farsi sentire anche attraverso le cuffie con cancellazione del rumore più avanzate sul mercato.
Il contesto è tutt’altro che banale. A Londra, dove si stima che il 54% dei modelli di cuffia in commercio integri la tecnologia ANC, gli incidenti tra pedoni e ciclisti sono cresciuti del 24% nel 2024. Le auto elettriche sono sempre più silenziose, chi cammina o pedala sempre più isolato acusticamente. Una combinazione pericolosa. Ed è proprio dalla capitale britannica che arriva la risposta di Skoda, marchio che vanta tra l’altro una lunga tradizione anche nel mondo delle biciclette. Il responsabile del design Oliver Stefani ha definito DuoBell una soluzione “Simply Clever”: analogica nel funzionamento, pensata per risolvere un problema nato dall’era digitale.
Come funziona Skoda DuoBell e perché riesce a superare la cancellazione del rumore
La cancellazione attiva del rumore non è ugualmente efficace su tutte le frequenze. Funziona benissimo con i suoni gravi e costanti, come il rombo di un motore o il rumore di fondo di un treno, ma fatica parecchio con suoni rapidi, irregolari e posizionati in una fascia di frequenza media. Skoda, in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Salford nel Regno Unito, ha individuato una finestra specifica tra 750 e 780 Hz in cui gli algoritmi ANC delle cuffie più diffuse (compresi modelli Bose, Sony e Apple, tutti testati in laboratorio) non riescono a generare l’onda sonora necessaria per sopprimere il suono. Questa fascia è stata chiamata “safety gap”, e Skoda DuoBell è stato costruito proprio per suonare al suo interno.
La struttura è completamente meccanica e comprende due risonatori. Uno è tarato sulla frequenza del safety gap, l’altro su una frequenza più alta, così da mantenere il suono familiare di un campanello da bicicletta tradizionale. A completare il tutto, un meccanismo a martello che genera colpi rapidi e irregolari, sufficientemente veloci e imprevedibili da non consentire agli algoritmi ANC di processarli in tempo. Nessuna batteria, nessun chip, nessun collegamento Bluetooth. Solo meccanica pura.
I risultati dei test e la disponibilità di Skoda DuoBell
I test condotti in realtà virtuale, con partecipanti che indossavano cuffie ANC durante simulazioni di strade trafficate e percorsi all’interno di parchi, hanno dato risultati piuttosto eloquenti. DuoBell viene percepito con 5 secondi di anticipo e da 22 metri di distanza in più rispetto a un campanello tradizionale. Numeri che fanno una differenza enorme quando si parla di sicurezza stradale in contesti urbani.
Le prove sul campo sono state condotte sulle strade di Londra insieme ai rider di Deliveroo. I riscontri sono stati così positivi che i corrieri hanno chiesto di poter tenere i prototipi. Nonostante questo, Skoda DuoBell al momento non è in vendita. L’azienda ha però scelto di rendere pubblica la ricerca, con l’obiettivo dichiarato di incoraggiare altri produttori di campanelli ad adottare lo stesso approccio progettuale, sfruttando quel gap nelle frequenze che la tecnologia ANC non riesce ancora a coprire.