SharePower Portable Charger è il nome scelto, e non per caso, dalla cinese Nimble per un accessorio che ribalta l’idea classica di batteria portatile. Si tratta di un powerbank pensato per chi ama condividere energia con gli altri, oppure semplicemente per chi si ritrova con troppi dispositivi scarichi e poche prese a disposizione. La trovata sta tutta qui: invece di limitarsi a montare più ingressi per ricaricare tanti apparecchi insieme, questo aggeggio si divide letteralmente in due, dando vita a due batterie indipendenti da 5000 mAh ciascuna. Per ora esce in Cina, ma c’è la possibilità concreta che arrivi presto anche dalle nostre parti.
Il powerbank trasformista
In un mercato dove i powerbank si assomigliano un po’ tutti, con le solite forme squadrate e le stesse porte, Nimble ha provato a fare qualcosa di diverso. Il SharePower parte da un’idea tanto semplice quanto furba, ovvero trasformare una singola batteria in due unità che funzionano da sole, ognuna per conto suo. Il vantaggio è evidente: non serve soltanto a ricaricare smartphone e accessori vari, ma può essere passato a qualcun altro senza perdere niente in praticità. Quando le due metà sono unite, il dispositivo si comporta come un normalissimo power bank da 10.000 mAh, compatto e leggero, di quelli che entrano in tasca o nello zaino senza pesare troppo.
A tenere insieme il tutto ci pensa un sistema di magneti e contatti, i cosiddetti pogo pin, che permette di agganciare e staccare le due parti in un attimo. Una volta separato, ecco le due batterie autonome da 5.000 mAh a testa, perfette per alimentare due telefoni diversi oppure da spartire tra amici e parenti durante un viaggio, un concerto o una giornata intera lontano da qualsiasi presa di corrente.
Massima flessibilità in tasca
Anche la dotazione delle due sezioni è stata pensata con un certo criterio. Una metà ha un cavo usb-c intrecciato che fa pure da maniglietta per il trasporto, e poi una seconda porta usb-c di scorta più quattro led che segnalano quanta carica è rimasta. L’altra metà invece monta una porta usb-c classica e un connettore usb-c pieghevole, che si collega direttamente al telefono senza bisogno di portarsi dietro altri cavi. A completare il quadro c’è un piccolo display digitale che mostra con precisione la percentuale di energia ancora disponibile, così non si rimane mai col dubbio.
Sul fronte della potenza, il SharePower Portable Charger arriva fino a 35 watt quando le due parti restano unite, mentre scende a 20 watt per ciascuna delle due unità separate. Numeri onesti, niente di clamoroso, ma adatti a tenere il passo con la maggior parte degli smartphone in circolazione. Quanto ai colori, la scelta è tra bianco, azzurro e rosa, con un prezzo che si aggira intorno ai 70 euro al cambio attuale.