Le prime indiscrezioni su Serpent Lake, il chip che dovrebbe segnare l’inizio della collaborazione tra Intel e NVIDIA, parlano di un orizzonte ancora piuttosto lontano. La finestra di lancio individuata è il 2028, con un possibile annuncio a inizio anno durante il CES e una disponibilità effettiva sul mercato nei mesi successivi. Trattandosi di un progetto così distante nel tempo, va detto subito che la roadmap potrebbe cambiare anche parecchio. Ad oggi si tratta di previsioni, niente di scolpito nella pietra.
L’idea di fondo è semplice da raccontare ma complicata da realizzare. Si vogliono mettere insieme i core CPU firmati Intel e una parte grafica basata sulle RTX di NVIDIA, il tutto dentro un unico system on chip. Per far comunicare le due anime senza colli di bottiglia servirebbe un collegamento ad altissima velocità tra le varie componenti, in modo da spingere le prestazioni sia nel gaming sia nelle applicazioni professionali. E ovviamente l’occhio è puntato anche su tutto ciò che gira attorno all’intelligenza artificiale, ormai diventata il vero terreno di gioco.
Cosa c’è dentro la piattaforma e chi rischia di farne le spese
Stando a quanto trapela, la piattaforma Serpent Lake dovrebbe poggiare sui futuri core Titan Lake di Intel affiancati da una GPU derivata dall’architettura Rubin di nuova generazione targata NVIDIA. La produzione sarebbe affidata a TSMC con il processo N3P, mentre il supporto alla memoria LPDDR6 garantirebbe la banda necessaria per reggere carichi di lavoro davvero pesanti. Numeri e nomi che, messi in fila, raccontano l’ambizione di un prodotto pensato per stare nella fascia alta.
Il bersaglio sembra abbastanza chiaro. Si punta dritti alla famiglia Strix Halo di AMD, oggi considerata tra le soluzioni più potenti nel mondo delle APU per notebook premium. Un segmento che negli ultimi anni ha guadagnato peso, complice la crescita dell’AI in locale e di un gaming sempre più esigente anche sui portatili. Insomma, non un angolo qualsiasi del mercato, ma una delle aree dove si gioca buona parte della partita.
C’è poi un altro fronte interessante, quello delle console portatili. Qui AMD comanda da tempo, con i suoi chip dentro dispositivi come Steam Deck, Lenovo Legion Go e Asus ROG Xbox Ally. Intel però ha cominciato a muoversi anche su questo terreno, soprattutto al Computex, dove ha mostrato il suo primo chip Arc G3 ottimizzato apposta. Un prodotto che è sembrato piuttosto convincente e che apre la porta a una concorrenza più accesa nei mesi a venire. Con l’arrivo di una piattaforma come Serpent Lake, il quadro potrebbe muoversi parecchio anche da questa parte.