Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2 iniziano a uscire allo scoperto, e stavolta non si tratta di semplici voci di corridoio. Manca poco al Galaxy Unpacked estivo, l’appuntamento in cui Samsung dovrebbe alzare il sipario sui nuovi pieghevoli e sulla prossima generazione di indossabili. La data che circola è quella del 22 luglio, quindi è normale che i dettagli su questi due smartwatch comincino a farsi più frequenti e, soprattutto, più solidi.
Dopo aver visto la scorsa settimana che con ogni probabilità ci sarà anche un Galaxy Watch 9 Classic, adesso emerge un altro pezzo del puzzle. Riguarda una parte ben precisa della scheda tecnica, quella che spesso fa storcere il naso a chi spera in passi avanti generazione dopo generazione: la velocità di ricarica. E qui le sorprese, diciamolo, sono poche.
Numeri che conosciamo già fin troppo bene
Un po’ come accade per il design di Galaxy Watch 9, che dovrebbe ricalcare da vicino quello visto su Galaxy Watch 8, anche sul fronte della ricarica non si intravede nulla di nuovo rispetto a quanto offre la generazione attuale. E non parliamo di indiscrezioni vaghe: le informazioni arrivano direttamente dalle certificazioni dell’ente cinese 3C, dove sono comparsi due modelli identificati con le sigle SM-L3550 e SM-L7150.
Stando alle indiscrezioni precedenti, questi codici corrisponderebbero rispettivamente a Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2. Per quanto riguarda la potenza di ricarica, entrambi gli orologi si fermerebbero a un massimo di 10W, ovvero 5V e 2A. Se il valore vi sembra familiare, c’è un motivo preciso: è esattamente la stessa configurazione adottata già dalle generazioni che li hanno preceduti.
Insomma, chi sperava di vedere tempi di ricarica più rapidi su questi nuovi indossabili dovrà mettersi l’anima in pace. Samsung sembra aver scelto la strada della continuità, almeno su questo aspetto, lasciando invariato un dato che ormai accompagna la gamma da diversi cicli. Niente accelerazioni, niente potenze rivedute al rialzo: lo stesso identico standard.
Cosa aspettarsi dall’evento di luglio
Il quadro che si va componendo, quindi, racconta di due smartwatch pensati più sull’idea di affinamento che su una rivoluzione vera e propria. Design molto vicino al modello precedente, ricarica invariata: i punti fermi sembrano questi, e il resto delle specifiche si scoprirà con maggiore precisione mano a mano che ci si avvicina al palco del Galaxy Unpacked.
Resta il fatto che l’attenzione attorno a Galaxy Watch Ultra 2 rimane alta, trattandosi del modello più ambizioso della famiglia, quello pensato per chi cerca robustezza e prestazioni superiori. Anche in quel caso, però, la velocità di ricarica non farà la differenza rispetto al passato. Stessa potenza, stessa logica.
Con il 22 luglio sempre più vicino, è probabile che nelle prossime settimane spuntino ulteriori certificazioni e nuovi dettagli tecnici, andando a riempire le caselle ancora vuote. Per ora il tassello confermato resta quello della ricarica, un dato concreto che arriva da una fonte ufficiale come l’ente 3C e che mette nero su bianco le aspettative.