Brutte notizie per chi stava pensando di acquistare un nuovo tablet Samsung: i prezzi dei Galaxy Tab sono appena saliti, e non di poco. Alcuni modelli della linea Galaxy Tab S11 e Galaxy Tab S11 Ultra hanno subito rincari che arrivano fino a 220 euro in più rispetto a quanto costavano fino a pochi giorni fa. Una mossa che non passa certo inosservata, soprattutto in un momento in cui il mercato dei dispositivi elettronici sembrava essersi stabilizzato dopo le turbolenze degli ultimi anni.
La notizia arriva a stretto giro rispetto agli aumenti che hanno colpito i prodotti Microsoft Surface, segno che il trend dei rincari sta coinvolgendo più di un grande produttore. I primi ritocchi verso l’alto sono partiti dagli Stati Uniti, ma nel giro di pochissime ore sono sbarcati anche sul mercato italiano, dove diversi modelli della gamma Galaxy Tab hanno visto i loro listini cambiare in modo significativo.
Quali modelli Samsung sono coinvolti e quanto costano in più
I tablet toccati dal rialzo sono quelli appartenenti alle fasce più alte del catalogo Samsung: parliamo in particolare di Galaxy Tab S11 e della sua variante più grande e potente, Galaxy Tab S11 Ultra. Due dispositivi che già prima dell’aumento non erano esattamente economici e che adesso, con rincari che toccano punte di 220 euro su alcune configurazioni, diventano ancora più impegnativi per il portafoglio.
Non è ancora del tutto chiaro se Samsung abbia intenzione di estendere gli aumenti anche ad altri dispositivi della propria gamma, ma il fatto che i rincari siano arrivati in Italia così rapidamente dopo quelli statunitensi suggerisce una strategia di adeguamento globale dei listini. Chi aveva messo gli occhi su un Galaxy Tab S11 Ultra, insomma, si trova ora a dover fare i conti con un prezzo sensibilmente diverso da quello di qualche giorno fa.
Un fenomeno che va oltre Samsung
Il punto è che questo aumento di prezzo non riguarda solo Samsung. Come accennato, anche i prodotti Microsoft Surface hanno subito rincari recenti, e il quadro generale sembra suggerire che diversi produttori stiano rivedendo le proprie politiche di prezzo contemporaneamente. Le ragioni possono essere molteplici, dai costi delle componenti alle dinamiche valutarie, ma il risultato per chi acquista è lo stesso: spendere di più per lo stesso prodotto.