La fotocamera selfie del Galaxy S27 potrebbe finalmente ricevere quell’aggiornamento che gli utenti Samsung attendono ormai da anni. E il “finalmente” ci sta tutto, perché il sensore frontale da 12 megapixel accompagna la serie Galaxy S dal lancio dei Galaxy S23, quindi dal 2023. Non è un secolo, per carità, ma nel mondo degli smartphone tre anni sullo stesso componente iniziano a pesare parecchio.
Basta guardare cosa succede sul retro dei telefoni per capire lo squilibrio. I moduli posteriori cambiano di continuo, tra sensori sempre più grandi, zoom ottici spinti e risoluzioni che salgono senza sosta. Le fotocamere frontali, invece, sembrano quasi dimenticate. Restano lì, uguali, mentre tutto il resto corre. E per un settore che vive di novità, questa immobilità stona non poco.
Cosa cambia con Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra
Le indiscrezioni parlano chiaro, o quasi. Secondo quanto emerso, Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra dovrebbero montare una nuova fotocamera frontale da 16 megapixel. Il condizionale resta d’obbligo, ovviamente. Si tratta di informazioni preliminari e la serie Galaxy S27 è attesa soltanto nel primo trimestre del 2027. C’è ancora un mucchio di tempo per cambiare rotta, aggiustare il tiro o smentire tutto quanto.
Ma il dettaglio più curioso non riguarda tanto i megapixel in più. Riguarda la forma del sensore. Alcune voci suggeriscono che Samsung possa scegliere un sensore quadrato, una soluzione tecnica che permetterebbe di ottenere selfie in verticale oppure in orizzontale partendo dalla stessa identica acquisizione. In pratica niente più telefono da girare in mano.
Il funzionamento sarebbe questo. Il software ritaglia un’immagine da 12 megapixel scegliendo l’orientamento che serve, verticale o orizzontale, senza costringere chi scatta a ruotare il dispositivo. Un principio che ricorda molto da vicino quello del Center Stage, la tecnologia arrivata sugli iPhone 17. Samsung sembra quindi voler seguire una strada già battuta, adattandola però al proprio ecosistema e ai propri sensori.
Un salto atteso in un componente rimasto indietro
Il punto interessante è tutto qui. Mentre le fotocamere posteriori dei top di gamma continuano ad evolversi anno dopo anno, la parte frontale è rimasta ancorata a specifiche vecchie. Un aggiornamento a 16 megapixel, unito a un sensore dal design diverso, cambierebbe finalmente le carte in tavola per chi usa spesso i selfie o le videochiamate.
Va detto che parliamo di un dispositivo ancora lontano nel tempo. Il 2027 è distante e in questi mesi possono succedere molte cose. Le tabelle di marcia dei produttori cambiano, i fornitori di componenti pure, e non è raro che caratteristiche date per certe finiscano poi accantonate all’ultimo momento. Prudenza, quindi, prima di dare per scontato qualsiasi dettaglio tecnico.
Resta però il segnale. Se le indiscrezioni troveranno conferma, la serie Galaxy S27 potrebbe segnare la fine di un’era per la fotocamera frontale Samsung, quella dei 12 megapixel rimasti invariati per troppe generazioni. Un piccolo cambiamento sulla carta, forse, ma capace di fare la differenza nell’uso quotidiano di chi con la fotocamera anteriore ci lavora o ci gioca davvero ogni giorno.