Samsung Foundry ha messo le carte in tavola sulla sua tabella di marcia per i chip a 2 nanometri, e lo ha fatto tirando fuori il pezzo forte dell’intera gamma, ovvero l’SF2P+, terza generazione della linea 2nm che dovrebbe arrivare alla produzione di massa tra il 2027 e il 2028. In tutto la fonderia ha svelato sei varianti del nodo a 2 nanometri, ognuna pensata per un pubblico diverso, dai telefoni ai data center passando per tutto ciò che sta nel mezzo.
Il punto di partenza è l’SF2, che è già in produzione di massa dal 2025 con l’Exynos 2600, il processore che troviamo dentro Galaxy S26, S26+ e Z Flip 8. I rendimenti riportati per questo nodo si aggiravano tra il 50% e il 60% fino all’inizio del 2026, un valore niente male viste le difficoltà tecniche in gioco. Poi c’è l’erede diretto, l’SF2P, che dovrebbe partire con la produzione entro la fine di quest’anno. Secondo le voci di corridoio sarà proprio il processo su cui nascerà l’Exynos 2700, il chip destinato a Galaxy S27 e S27+ in alcuni mercati. Shin Jong-shin, tra i responsabili del Design Platform Development Team di Samsung Foundry, ha spiegato che il salto da SF2 a SF2P porta fino al 15% in più di velocità di clock e un 26% di miglioramento nell’efficienza energetica. Buona parte di questi guadagni arriva dall’approccio DTCO, che in pratica ottimizza in parallelo sia il disegno del chip sia il modo in cui viene fabbricato.
Il vero salto arriva con l’SF2P+
L’SF2P+ è il pezzo pregiato della famiglia. Applica una tecnica chiamata Optic Shrink al design dell’SF2P e promette prestazioni migliori di una fetta compresa tra il 20% e il 30% rispetto alla generazione precedente. Il nodo usa l’architettura Multi-Bridge Channel FET di Samsung ed è tarato per i carichi legati all’intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni. Se l’azienda rispetterà il suo solito ritmo di sviluppo, l’Exynos 2800 potrebbe essere uno dei primi chip a nascere su questo processo.
Oltre a questo, Samsung sta lavorando anche su SF2X, quarta generazione della famiglia 2nm, pensata per chip HPC e acceleratori AI da server e data center, con produzione di massa attesa anch’essa tra il 2027 e il 2028. Sparito invece dalla roadmap più recente l’SF2A, il nodo per l’automotive annunciato nel 2024, mentre rimane un punto interrogativo attorno all’SF2Z, presentato al Samsung Foundry Forum del 2024 con la tecnologia Backside Power Delivery Network. Questa soluzione sposta le linee di alimentazione sul retro del wafer di silicio, liberando spazio per i segnali e migliorando densità, efficienza e prestazioni. Al SAFE Forum del 2026, a maggio, dell’SF2Z non c’è più traccia, quindi non è chiaro se sia stato rinominato, assorbito dentro l’SF2P+ oppure semplicemente rimandato.
Il fab di Taylor e il rinvio dell’1.4nm
Sul lato produttivo, Margaret Han di Samsung Foundry ha confermato durante il SAFE Forum del 28 maggio 2026 che i clienti potranno avviare la produzione nello stabilimento di Taylor, in Texas, dal 2027, una volta che la capacità a 2nm sarà pienamente operativa al Taylor Fab 1 entro il 2026. Il cliente più pesante già confermato è Tesla, che nel luglio 2025 ha firmato con Samsung un accordo da circa 15 miliardi di euro valido fino al 2033, per la produzione dei chip AI5 e AI6 legati alla guida autonoma. L’AI5 se lo dividono Samsung e TSMC, mentre l’AI6 è tutto nelle mani del processo Gate-All-Around a 2nm di Samsung a Taylor.
Sui nodi più avanzati Samsung ha rivisto le priorità. Il processo 1.4nm, cioè l’SF1.4, era in origine previsto per il 2027 ma è stato rimandato di due anni per concentrare le forze sul migliorare i rendimenti del 2nm. Nel frattempo l’azienda ha già annunciato la seconda generazione, SF1.4+, con produzione di massa attesa per il 2030.
Il quadro competitivo non è affatto morbido. Il mercato foundry per i nodi sotto i 3nm dovrebbe toccare i 92 miliardi di euro circa entro il 2028 secondo le stime di Omdia. Intel vuole avviare la produzione sul suo processo 14A già nel 2027, mentre TSMC punta alla produzione di massa con il suo 1.4nm nel 2028, lo stesso anno che Samsung si era data come traguardo prima di spostare tutto in avanti.