Chi si aspettava di trovare in cima alla classifica un titolo diverso resterà probabilmente spiazzato, perché il film di guerra numero uno per gli utenti non è quello che molti immaginano. A guidare le preferenze c’è Salvate il soldato Ryan, la pellicola diretta da Steven Spielberg che ancora oggi, a distanza di ventisei anni dalla sua uscita, viene ricordata come una delle rappresentazioni più realistiche mai portate sul grande schermo di cosa significhi davvero combattere.
La storia parte da una data che pesa nella memoria collettiva. 6 giugno 1944, i soldati americani sbarcano sulla spiaggia di Omaha, uno dei punti chiave dello sbarco in Normandia che avrebbe poi portato alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di otto uomini sopravvive all’inferno della costa e riceve un compito preciso, ritrovare il paracadutista James Ryan, interpretato da Matt Damon, i cui tre fratelli sono già morti in guerra e che risulta disperso. L’obiettivo è riportarlo a casa dalla madre. Ma man mano che i soldati agli ordini del capitano John Miller, un intenso Tom Hanks, si spingono in territorio nemico, iniziano a chiedersi perché mai dovrebbero rischiare la vita per salvare un solo uomo.
La classifica degli utenti e il confronto con Apocalypse Now
Uscito nel 1998, il film di Spielberg era già considerato all’epoca uno dei migliori della storia del cinema. Il regista voleva che la sua opera fosse assolutamente accurata e ci è riuscito, curando ogni minimo dettaglio. Il risultato è una ricostruzione dello sbarco che ancora oggi lascia senza fiato. La sequenza dell’arrivo sulla spiaggia di Omaha viene raccontata come un vero e proprio massacro, con tutta la sua crudezza. Decine di soldati muoiono prima ancora di poter mettere piede sulla sabbia e Spielberg filma tutto con la forza di un reportage giornalistico. Dopo un incipit così potente, il resto della pellicola prende strade più convenzionali, con quel gusto per il sentimentalismo eroico tipico del regista.
Il dato curioso riguarda proprio i voti. Secondo i lettori, Salvate il soldato Ryan è il miglior film di guerra in assoluto, addirittura davanti a Apocalypse Now. Il capolavoro di Francis Ford Coppola si ferma a 4,4 stelle, mentre l’opera di Spielberg raggiunge quota 4,5. Un sorpasso di misura, ma pur sempre un sorpasso, che colloca il film tra i migliori lavori del regista americano.
La pellicola, con nel cast anche Tom Sizemore e Ryan Hurst, ha incassato quasi 500 milioni di dollari e negli anni ha continuato a mantenere lo status di opera eccezionale, ispirando altri titoli acclamati del genere usciti nei decenni successivi. Uno di questi è Dunkerque di Christopher Nolan, che ha ammesso quanto il film di Spielberg gli sia stato d’aiuto.
Le parole di Nolan raccontano bene il rapporto tra i due registi. “Nel caso di Salvate il soldato Ryan, Steven mi ha prestato la sua copia in 35 mm, che era assolutamente splendida, e quel film non ha perso nulla della sua forza viscerale. È davvero straordinario”, ha raccontato il regista britannico. “Quello che Steven ha fatto in modo così brillante è stato usare il linguaggio dell’horror, quello che ti spinge a distogliere lo sguardo dallo schermo”. Nolan ha aggiunto di aver parlato soprattutto de Lo Squalo con Spielberg e di come si gira in acqua, dato che non lo aveva mai fatto prima. Il consiglio ricevuto è stato semplice e diretto, non farlo.