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Saab Gripen E, l’Ucraina si prepara a ricevere 16 caccia svedesi

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L’Ucraina si prepara ad accogliere 16 caccia Saab Gripen, aerei svedesi di nuova generazione con cui Kiev conta di contrastare l’aviazione russa. Per Saab, il principale gruppo della difesa in Svezia, è un momento decisamente favorevole. A gennaio il Canada aveva scelto di voltare le spalle agli Stati Uniti per acquistare nuovi velivoli da combattimento dall’azienda scandinava e adesso tocca all’Ucraina, che si sta organizzando per ricevere i propri.

Si tratta della versione E del Gripen, una generazione aggiornata che porta con sé una fusoliera riprogettata con una maggiore capacità di carburante interno e un motore General Electric più potente, della famiglia F414 nella variante GE 39E. Proprio con questi apparecchi il governo ucraino intende tenere testa agli aerei di Mosca, in un conflitto in cui il controllo dello spazio aereo pesa sempre di più.

Saab Gripen E: la telefonata tra Kiev e Stoccolma e il nodo dei Patriot

Il fronte del cielo però non riguarda soltanto i caccia. L’Ucraina ha già sotto contratto i missili Patriot, ma ha bisogno di intercettori immediatamente e non tra mesi. Per questo motivo il Paese ha avanzato una proposta precisa ai propri alleati: fornire subito missili prelevati dalle scorte attuali in cambio delle consegne future già pianificate per Kiev. Una sorta di scambio temporale, insomma, pensato per colmare il vuoto tra il bisogno di oggi e le forniture previste più avanti.

Secondo quanto comunicato dallo stesso governo ucraino in una nota ufficiale, il ministro della Difesa Evgeniy Khmara ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo svedese Pål Jonson. Sul tavolo c’erano tre temi strettamente collegati tra loro, ovvero il rafforzamento della difesa aerea ucraina, la fornitura di missili intercettori e i preparativi per l’arrivo dei velivoli Gripen.

Khmara ha usato parole molto dirette. “Adesso è fondamentale rafforzare il prima possibile la nostra capacità di contrastare le minacce balistiche. In particolare questo riguarda i missili intercettori per i sistemi Patriot. Ogni consegna di intercettori e ogni opportunità di proteggere le persone, i civili e le infrastrutture critiche sono importanti per noi”, ha dichiarato il ministro ucraino.

Gripen E e Gripen C/D, cosa arriverà e quando

A giugno è stato firmato l’accordo per l’acquisto di 16 aerei da combattimento multiruolo svedesi JAS 39 Gripen E. Si tratta di macchine dotate di uno dei migliori sistemi di guerra elettronica al mondo, un aspetto tutt’altro che secondario quando si opera contro un avversario che fa largo uso di radar e contromisure. Il caccia può inoltre essere armato con il missile Meteor, destinato al combattimento aereo, che vanta una gittata superiore ai 100 km. A questo si aggiunge la possibilità di trasportare un carico di armamenti più consistente rispetto al passato.

I tempi però non sono brevissimi. Secondo le previsioni questi velivoli dovrebbero entrare in servizio in Ucraina all’inizio del 2029. Kiev non resterà comunque a mani vuote fino ad allora, perché riceverà anche un’altra variante del JAS 39 sotto forma di assistenza militare. È infatti previsto che i primi 16 caccia Gripen C/D arrivino nel Paese all’inizio del 2027, con un anticipo di circa due anni rispetto ai modelli di ultima generazione.

La strategia ucraina, dunque, si muove su due binari paralleli. Da una parte c’è l’urgenza immediata degli intercettori per i sistemi Patriot, indispensabili per difendere città e infrastrutture dagli attacchi balistici. Dall’altra c’è il potenziamento dell’aviazione, che passerà prima dai Gripen C/D in arrivo nel 2027 e poi dai più moderni Gripen E, attesi operativi a partire dall’inizio del 2029.

Fonte: TecnoAndroid

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