Rockstar Games si ritrova di nuovo al centro di una vicenda sindacale, e stavolta la faccenda porta con sé anche un dettaglio che riguarda i preordini di GTA 6. Sul talento della software house nel realizzare capolavori nessuno discute, il titolo in arrivo non farà eccezione, ma quando si guarda alle dinamiche interne il discorso cambia parecchio. I dipendenti hanno chiesto all’azienda di riconoscere in modo volontario la loro scelta di essere tutelati dal sindacato IWGB Game Workers Union. Se dovesse arrivare un rifiuto, la cosa potrebbe comunque essere imposta da un’autorità competente.
Un rapporto complicato tra Rockstar e i suoi lavoratori
Non è una novità che il tema sia spinoso per la casa di sviluppo. Lo scorso anno l’azienda era finita sotto accusa per repressione sindacale, dopo aver licenziato decine di sviluppatori che volevano cercare una rappresentanza per difendere i propri diritti. Alla fine dal contenzioso legale la società è uscita a testa alta. Un mese fa, però, un gruppo di collaboratori ha annunciato la nascita della RGWU, la Rockstar Game Workers Union.
Nel comunicato diffuso da IWGB si legge che la sigla è presente dentro Rockstar addirittura dal 2019, raccogliendo una fetta consistente della forza lavoro negli studi di Edimburgo, Dundee, Lincoln, Leeds e Londra. Negli anni l’attività sindacale avrebbe già portato risultati concreti come aumenti salariali mai visti prima e incentivi per gli straordinari. Ora l’obiettivo è rendere strutturali questi cambiamenti. Il problema del crunch, del resto, è qualcosa che l’industria dei videogiochi conosce fin troppo bene, soprattutto quando le scadenze si avvicinano.
Se l’azienda dovesse dire sì alla richiesta, sarebbe il secondo caso nel Regno Unito. Il primo era arrivato lo scorso ottobre con ZA/UM, lo studio dietro Disco Elysium. Il responsabile della comunicazione di Take-Two, il publisher che a novembre porterà sul mercato Grand Theft Auto VI, ha spiegato la posizione dell’editore. Take-Two ha ricevuto una richiesta da un sindacato che vuole discutere di un riconoscimento volontario, apprezza il dialogo aperto e costruttivo con tutte le parti interessate e organizzerà un incontro.
La cifra sui preordini che nessuno aveva ancora rivelato
C’è un particolare nel comunicato della sigla sindacale che merita attenzione, perché tira fuori un numero rimasto finora nascosto. I preordini di GTA 6, aperti il 25 giugno, avrebbero già generato entrate per oltre 3 miliardi di dollari, che al cambio attuale corrispondono a più di 2,7 miliardi di euro. Da dove arrivi questa informazione non è chiaro, né Rockstar né l’editore l’hanno mai condivisa attraverso i canali ufficiali.
Secondo alcune fonti, quindi, Grand Theft Auto VI avrebbe già fruttato oltre 2,7 miliardi di euro solo con gli acquisti anticipati. Il ragionamento della sigla sindacale è semplice, i dirigenti di Rockstar possono tranquillamente permettersi di sedersi attorno a un tavolo con le persone che, con il loro impegno, hanno costruito questi giochi, dando loro voce in capitolo sul posto di lavoro.