La notizia ha fatto parecchio rumore: il CEO di Rivian, RJ Scaringe, ha portato a casa un compenso complessivo che supera i 400 milioni di euro. Una cifra che fa girare la testa, soprattutto se si considera che Rivian è un’azienda che non ha ancora raggiunto la profittabilità stabile. Ma come si arriva a numeri del genere? La questione è meno banale di quanto sembri, perché non si tratta di uno stipendio tradizionale nel senso classico del termine. La stragrande maggioranza di quel compenso arriva da stock option e pacchetti azionari legati a obiettivi di performance, un meccanismo ormai diffusissimo tra le aziende tecnologiche e automobilistiche quotate in borsa.
Il punto è questo: Scaringe ha ricevuto nel corso degli anni enormi pacchetti di azioni vincolati al raggiungimento di determinati traguardi aziendali. Quando il valore delle azioni Rivian sale, il valore di quei pacchetti esplode. E nel momento in cui alcune di quelle azioni si sono sbloccate, il controvalore ha raggiunto livelli impressionanti. Non si parla quindi di un bonifico da 400 milioni di euro sul conto corrente, ma di un patrimonio in titoli che sulla carta vale quella cifra. Una distinzione importante, che spesso sfugge quando si leggono questi numeri.
Come funzionano i compensi miliardari nella Silicon Valley dell’auto
Questo tipo di struttura retributiva è diventato lo standard per i fondatori e gli amministratori delegati delle aziende più ambiziose del settore. Lo stipendio base del CEO di Rivian è relativamente contenuto rispetto al totale: la vera ricchezza si genera attraverso le azioni. È un modello che allinea gli interessi del management con quelli degli azionisti, almeno in teoria. Se l’azienda va bene, tutti guadagnano. Se va male, quei pacchetti azionari possono valere molto meno.
Rivian si trova in una fase delicata della propria storia. L’azienda produce pick up elettrici e SUV che hanno ricevuto ottime recensioni, ma i volumi di produzione e le perdite finanziarie restano un tema caldo. Nonostante ciò, il mercato ha premiato in certi momenti il titolo, e questo ha gonfiato enormemente il valore del compenso di Scaringe. Va detto che la situazione non è unica: basti pensare ai pacchetti retributivi discussi in passato per Elon Musk con Tesla, che hanno generato polemiche e persino cause legali.
Un modello che divide opinioni
Quello che rende la vicenda del CEO di Rivian particolarmente interessante è il contrasto tra i numeri del suo compenso e la situazione finanziaria dell’azienda. Rivian continua a bruciare cassa per espandere la produzione e sviluppare nuovi modelli, eppure chi la guida accumula un patrimonio che farebbe invidia a molti dirigenti di case automobilistiche storiche e ben più grandi.
Il dibattito su questi compensi milionari nel settore tech e automotive non si esaurirà certo con questo caso. La struttura basata sulle azioni crea situazioni in cui, almeno sulla carta, un CEO può risultare tra le persone più pagate al mondo anche quando la sua azienda non genera ancora utili. Per Scaringe, quei 400 milioni di euro in azioni rappresentano sia una scommessa vinta sul valore futuro di Rivian, sia un segnale di quanto il mercato creda, o abbia creduto, nel progetto dell’azienda americana di veicoli elettrici.