Dal Polo Meccatronica di Trentino Sviluppo a Rovereto arriva RailEvo, quello che viene presentato come il primo taxi ferroviario al mondo. Un mezzo che sembra a metà tra un mini van e un piccolo vagone dalla linea aerodinamica, pensato per sfruttare una risorsa che in Italia è enorme ma quasi dimenticata: la linea ferroviaria a singolo binario. Parliamo di infrastrutture che occupano il 60% del totale della rete ferroviaria italiana, con ben 1289 km completamente dismessi. Un patrimonio che resta lì, fermo, e che RailEvo vuole rimettere in gioco offrendo un trasporto ecologico, flessibile e disponibile 24 ore su 24.
I numeri europei danno un’idea chiara della portata del problema: si contano circa 900 linee a binario singolo nel continente, un quarto delle quali trasporta appena 5000 passeggeri al giorno. E poi ci sono 13000 km totalmente inutilizzati. Uno spreco difficile da ignorare.
Come funziona RailEvo e cosa lo rende diverso
RailEvo è un veicolo elettrico compatto e a guida autonoma, capace di trasportare fino a sei passeggeri a una velocità di 100 km/h. Il segreto sta in un assale brevettato che consente al mezzo di salire su un binario sopraelevato e di fermarsi solo nelle fermate richieste dagli utenti, senza bloccare gli altri veicoli che nel frattempo proseguono la corsa sui binari. Un dettaglio non da poco: RailEvo permette la circolazione simultanea di due mezzi in direzioni opposte, occupando la stessa larghezza che oggi basta per un solo vagone ferroviario standard su linea a singolo binario.
A bordo c’è spazio anche per una carrozzina per disabili o una bicicletta. In alternativa, si possono caricare due euro pallet per la movimentazione di merci sul territorio.
Tutto si gestisce tramite app per smartphone. I viaggi non sono vincolati da orari fissi né da fermate preimpostate: funziona esattamente come un taxi, solo che viaggia su rotaia. Sul fronte della sicurezza, ogni direzione ha una linea dedicata e una procedura di immissione è attualmente in fase di sviluppo insieme a Fondazione Bruno Kessler. Questo approccio apre la strada a una gestione autonoma del traffico cooperativo, dove tutti i veicoli comunicano tra loro posizione, presenza di ostacoli e pericoli lungo il percorso.
Consumi ridotti e costi più bassi rispetto al treno tradizionale
I numeri sull’efficienza energetica di RailEvo sono piuttosto impressionanti. Ogni veicolo consuma appena 3 kilowattora per 100 km di percorrenza, contro i 14 kilowattora minimi richiesti da un normale veicolo elettrico su strada. Leggeri e compatti, questi mezzi ibridi montano speciali ruote per l’ambito industriale che permettono una movimentazione a 360 gradi. Una caratteristica molto utile nel momento in cui il taxi ferroviario esce dal binario per posizionarsi nella stazione parcheggio e attendere la prossima chiamata, ricaricando nel frattempo la batteria.
E sul piano economico? RailEvo costa il 30% in meno a posto a sedere rispetto a un treno regionale, e il risparmio sale fino al 50% rispetto alle infrastrutture necessarie per le linee a binario singolo tradizionali. I passeggeri avranno anche la possibilità di pagare un supplemento per avere il taxi tutto per sé, senza altri utenti a bordo e senza fermate intermedie lungo il tragitto.
