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Con un teaser pubblicato sui social il 19 agosto, Qualcomm ha lasciato intendere che al prossimo Snapdragon Summit 2026 non arriverà un solo chip di punta, ma due. La formula usata dall’azienda è “Dual 8 Elites”, cioè doppia dose di fascia altissima, e basta poco per capire dove si va a parare: accanto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 dovrebbe esserci anche una versione Pro, quella di cui si parla ormai da mesi nelle indiscrezioni.
Il messaggio diffuso su X parla del “prossimo capitolo” dell’era dell’intelligenza artificiale agentica, ma la frase che conta davvero arriva subito dopo, quella dedicata al gioco che cambia quando i protagonisti diventano due. Il video allegato mostra due chip Snapdragon senza nome, con tre elementi messi in evidenza: connettività, funzionalità fotografiche avanzate e una GPU rivista, pensata per esperienze di gioco più immersive. Nella clip compare anche uno spezzone di gameplay tratto da NTE, ovvero Neverness to Everness, scelto evidentemente per mostrare quanto può reggere la nuova grafica.
Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 6: cosa promettono i due chip di punta
Qualcomm lascia intendere che queste soluzioni avanzate saranno presenti su entrambi i processori in arrivo, non solo sul modello più costoso. Tradotto: il mercato degli smartphone dovrebbe ritrovarsi con il doppio delle opzioni nella fascia premium, una situazione piuttosto inedita per un’azienda che finora ha puntato quasi sempre su un singolo top di gamma per generazione, salvo poi rilanciare con varianti aggiornate a metà ciclo.
Oltre a questo, l’azienda non ha aggiunto altro. L’invito è a seguire l’evento del 22 settembre per i dettagli, con il Snapdragon Summit 2026 confermato già a luglio e in programma dal 22 al 24 settembre a Maui, alle Hawaii. Nel comunicato originale non veniva citato esplicitamente lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, ma è quello il nome atteso da tutti, e ora la parola “Dual” rende la presenza di un secondo chip praticamente scontata.
Il misterioso modello Pro e i telefoni che potrebbero montarlo
Le voci raccolte finora sostengono che lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro sarebbe riservato ai cosiddetti “Ultra phones”, cioè ai modelli più estremi dei vari produttori. Il primo nome che viene in mente è Galaxy S27 Ultra, ma è ragionevole pensare che diversi marchi cinesi rientrino nella stessa categoria, visto quanto spesso sono stati i primi a montare i chip più spinti di Qualcomm.
Sul fronte tecnico, le speculazioni parlano di una configurazione della CPU di tipo 2+3+3, senza però specifiche sui singoli core. La produzione dovrebbe affidarsi al processo a 2 nanometri di TSMC, mentre sul versante grafico si fa il nome della Adreno 850, che sarebbe la scelta più coerente con l’insistenza dei teaser sul comparto gaming. Nulla di ufficiale, va detto, ma il quadro che emerge è abbastanza compatto.
Il punto interessante riguarda proprio quanto questa potenza grafica riuscirà a tradursi in risultati concreti con i titoli attuali, quelli con effetti particellari pesanti e impostazioni al massimo. I chip Snapdragon in genere se la cavano bene sotto questo aspetto, anche se molto dipende dal telefono che li ospita, dalla dissipazione e dalle scelte software di ciascun produttore. Un processore veloce dentro un corpo che scalda troppo rende poco, e questa è una lezione che il settore ha imparato più volte.
Per ora Qualcomm ha messo sul tavolo un’immagine, un video breve e una frase a effetto. Il resto arriverà a Maui, dove i due chip verranno presentati ufficialmente insieme alla piattaforma che li accompagna, con la prospettiva concreta di vedere i primi dispositivi equipaggiati già nelle settimane immediatamente successive all’evento.










