Porsche Taycan si rifà il look in vista del Model Year 2027 e lo fa puntando su tre direttrici precise: rendere la guida più coinvolgente, allungare l’autonomia e spingere ancora più in alto le prestazioni. La novità che farà discutere di più gli appassionati ha un nome che suona quasi paradossale per un’elettrica: E-Shift, ovvero un cambio virtuale a otto rapporti che la berlina sportiva di Zuffenhausen porta in dote con palette al volante, effetti sonori dedicati e una gestione della coppia studiata per far sentire i cambi marcia.
Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. Perché accanto al cambio simulato, la casa tedesca ha messo mano anche all’efficienza energetica, all’infotainment e alla versione più estrema della gamma, la Taycan Turbo GT, che ora può essere ordinata già in fabbrica con il celebre kit Manthey. Roba che fino a ieri sembrava impensabile su un modello a batteria.
Il cambio finto che vuole far divertire
La trovata più chiacchierata resta comunque il sistema di simulazione del cambio. Porsche segue una strada già battuta da qualche costruttore sportivo elettrico e prova a replicare quelle sensazioni che si associano da sempre alle auto con motore termico. Tramite le palette al volante il guidatore può scegliere fino a otto rapporti virtuali. Il software interviene sull’erogazione, introduce dei “cambi marcia” che si percepiscono davvero, una specie di limitatore fittizio e una rilettura del Porsche Electric Sport Sound.
L’idea di fondo è semplice: aumentare il coinvolgimento senza togliere nulla alle prestazioni. Sulla Turbo GT il sistema arriva di serie, sulle altre versioni invece sarà un optional. La casa di Stoccarda insiste molto sul fatto che il tutto sia stato sviluppato per risultare credibile e ben integrato, non un giochino fine a sé stesso.
Autonomia, ricarica e il kit Manthey di serie
Sul fronte dell’autonomia arrivano gomme estive a bassissima resistenza al rotolamento pensate per le versioni a trazione posteriore. Abbinate alla batteria Performance Battery Plus, permettono alla Taycan di toccare per la prima volta i 700 km nel ciclo WLTP. Non poco. In diversi mercati poi la batteria maggiorata diventa lo standard su parecchie versioni, con più capacità utile, più chilometri e ricariche più rapide.
E proprio sulla ricarica c’è un altro salto in avanti. La piattaforma a 800 Volt nelle sue ultime evoluzioni arriva a sostenere potenze fino a 320 kW in corrente continua, tagliando i tempi di sosta nei viaggi lunghi. Un dettaglio che pesa parecchio nel segmento premium delle elettriche ad alte prestazioni.
Poi c’è il capitolo più sorprendente. Sulla Taycan Turbo GT con pacchetto Weissach, per la prima volta nella storia del marchio, un kit Manthey dedicato a un’elettrica si può ordinare direttamente dalla fabbrica. Prima i pacchetti firmati Manthey Racing erano riservati ai modelli GT termici e venivano montati dopo l’acquisto. Il kit comprende modifiche aerodinamiche, aggiornamenti dell’assetto e ottimizzazioni nella gestione della potenza, e ha contribuito al recente record sul Nürburgring Nordschleife, dove la Turbo GT ha fermato il cronometro a 6 minuti e 55,533 secondi nella categoria delle berline elettriche ad alte prestazioni.
In parallelo debutta una nuova generazione del Porsche Communication Management, con grafica più moderna, maggiore potenza di calcolo, aggiornamenti over the air più evoluti, integrazione avanzata con Android Auto e Apple CarPlay e un assistente vocale che si appoggia all’intelligenza artificiale. La nuova Taycan, insomma, prova a mettere insieme autonomia, tecnologia e piacere di guida guardando sempre di più alle emozioni che da sempre si legano alle sportive di Stoccarda.