PlayStation ha messo nero su bianco una strategia che molti sospettavano da tempo, almeno quando si parla di produzioni interne. Dalla conferenza di Sony con gli azionisti è arrivata la trascrizione della sessione di domande e risposte tra azienda e investitori, e da lì è uscito un dettaglio interessante. L’obiettivo è chiaro: lanciare un grosso gioco “pilastro” all’anno, una produzione dei team interni che faccia da punto fermo per il catalogo della console. Insomma, niente più valanghe di titoli tripla A. Piuttosto un singolo gioco di peso, accompagnato da tante altre esperienze di natura diversa.
Un grosso gioco all’anno come punto di riferimento
Sul fronte dei giochi first party di PlayStation Studios e degli accordi con altri team per la produzione di esclusive, Sony ha ribadito la volontà di continuare a puntare sui live service. Ma c’è di più, perché l’idea è offrire varietà, e in questo quadro diventa centrale l’uscita di un singolo grosso gioco tripla A single player all’anno.
Sembra essere questa la rotta per il prossimo periodo. Del resto i tempi di sviluppo si sono allungati parecchio e i costi di produzione sono diventati enormi, due fattori che spingono verso una scelta più ragionata. Mettere insieme un portfolio variegato di esperienze, da affiancare a un grosso gioco annuale, è la sintesi di tutto il discorso. “Fondamentalmente, la gestione del nostro portafoglio di software first-party deve essere rigorosa e orientata al lungo termine”, ha riferito Sony. “Unendo dei solidi team di sviluppo interni a partner esterni in tutto il mondo per trovare il giusto equilibrio tra titoli di punta AAA, investimenti di minore entità, giochi narrativi per giocatore singolo e giochi live service”.
I live service restano, ma con qualche sorpresa
Il capitolo live service non viene messo da parte, anzi. “Il nostro portafoglio di giochi live service continua a registrare prestazioni stabili”, si legge nel resoconto, dove si aggiunge anche che “prevediamo di lanciare almeno un titolo di punta all’anno per sostenere la stagione delle festività e l’ecosistema PlayStation”.
L’idea del singolo gioco “tentpole”, quello che fa appunto da pilastro per l’intera produzione interna, non è nuova. Era già stata accennata in passato e rispecchia bene il rallentamento visto su PS5 per quanto riguarda i grossi tripla A firmati dai PlayStation Studios. Accanto a questi, però, dovrebbe comunque esserci spazio per altri tipi di produzione. “Intendiamo inoltre continuare a sorprendere i giocatori con titoli inaspettati come Until Dawn 2, fornendo al contempo demo, benchmark e contenuti esclusivi in anteprima ove necessario”, ha precisato l’azienda. Un modo per dire che, accanto al pilastro annuale, ci sarà comunque margine per piccoli colpi a sorpresa. Dalla stessa sessione è emerso anche un altro punto che farà discutere. Sony non ha intenzione di vendere PS6 in “perdita significativa”, una frase che alimenta i timori su un possibile prezzo elevato della prossima console. Un dettaglio che, messo accanto al resto, lascia intendere come l’azienda voglia tenere sotto controllo i margini su ogni fronte, hardware compreso.