La prossima PlayStation non potrà limitarsi a essere l’ennesima console pensata per il salotto. È il messaggio arrivato dai vertici di Sony durante una sessione di domande e risposte interna, dove i dirigenti hanno parlato apertamente della necessità di “evadere” da quel ruolo tradizionale. Il motivo dietro questo ripensamento ha un nome preciso e conosciuto da tutti gli appassionati, ovvero l’ascesa del gaming su PC degli ultimi anni. Non a caso la domanda di partenza riguardava proprio quale strategia mettere in campo per fermare l’emorragia di utenti che hanno abbandonato l’ecosistema PlayStation per spostarsi sul computer.
Quando è iniziata la fuga verso il PC
Secondo l’azienda giapponese la grande migrazione ha preso il via durante la pandemia. La gente era chiusa in casa, con molto più tempo libero da dedicare ai videogiochi, e in quel contesto la PS5 era praticamente introvabile sugli scaffali. L’hardware per PC, al contrario, risultava molto più accessibile. Certo, in quel periodo c’era una carenza importante di schede video, come qualcuno ricorderà bene, ma il problema toccava soprattutto le GeForce RTX di ultima generazione e non necessariamente ovunque nel mondo.
La forza del PC, in fondo, è sempre stata la sua flessibilità. Chi voleva avvicinarsi poteva partire con una scheda più modesta, in genere più facile da trovare, per poi passare a un aggiornamento in un secondo momento. Un percorso a tappe che ha convinto tanti giocatori a fare il salto, senza dover spendere tutto subito. Ed è proprio questa versatilità che ha reso il computer un rivale sempre più difficile da ignorare per il mondo delle console.
La risposta di Sony passa dall’ecosistema
L’azienda non ha alcuna intenzione di sfidare i PC sul loro stesso terreno. E onestamente non potrebbe nemmeno, viste le regole del gioco. L’obiettivo è un altro, ovvero costruire un ecosistema PlayStation capace di offrire caratteristiche distintive e un’esperienza difficile da replicare altrove. Sony ha ammesso una cosa importante, e cioè che l’immagine del giocatore comodamente sul divano non rispecchia più del tutto le abitudini reali.
Sempre più persone giocano da una postazione alla scrivania, con monitor dedicati e periferiche di vario tipo. Ed è esattamente questa la ragione dietro le mosse viste nell’ultimo periodo. Non è un caso che siano arrivati sul mercato monitor, prodotti audio e accessori con il marchio PlayStation stampato sopra. Segnali chiari di una direzione precisa, quella di allargare il perimetro oltre la semplice console da collegare al televisore.