Chi pensava di possedere davvero quei film comprati su PlayStation sta scoprendo in queste settimane che le cose stanno diversamente. Centinaia di titoli stanno sparendo dalle librerie digitali degli utenti, e il motivo non ha nulla a che fare con un errore tecnico o con un problema temporaneo. È tutta una questione di licenze.
Cosa sta succedendo alle librerie digitali
La causa è la scadenza dell’accordo di licenza per i contenuti di Studio Canal. In pratica, quando un utente acquistava uno di questi film attraverso lo store, pagava per il diritto di guardarlo, ma quel diritto era legato a un contratto tra Sony e il detentore dei contenuti. Una volta finito quell’accordo, i film semplicemente non sono più accessibili, anche se nella sezione acquisti compariva la dicitura che lasciava intendere un possesso definitivo.
Tra i titoli coinvolti ci sono nomi pesanti del cinema. Spiccano Terminator 2 e Apocalypse Now, pellicole che molti avevano comprato pensando di tenerle per sempre nella propria collezione. Invece quei film stanno scomparendo dagli account, lasciando chi li aveva pagati senza alcun modo di rivederli sulla piattaforma.
Il nodo del concetto di acquisto digitale
La vicenda riporta in primo piano una questione che fa discutere da anni, ovvero cosa significhi davvero comprare un contenuto digitale. La parola acquisto, così come compare nei negozi online, suggerisce un’idea di proprietà che nella realtà non corrisponde quasi mai a quello che accade dietro le quinte. Chi spende soldi per un film su uno store digitale, nella maggior parte dei casi, sta pagando una licenza d’uso condizionata agli accordi commerciali tra le aziende coinvolte.
Questo significa che la disponibilità di un titolo può cambiare nel tempo senza che l’utente abbia voce in capitolo. Se la licenza dei contenuti scade e non viene rinnovata, i film vengono rimossi e l’unica cosa che resta è il ricordo della spesa fatta. Non c’è un supporto fisico da conservare, non c’è un file da salvare altrove, c’è solo un accesso che dipende interamente dalla volontà delle parti che hanno firmato il contratto.
La differenza con un disco comprato in negozio è enorme. Un Blu ray o un DVD restano sullo scaffale anche dopo vent’anni, indipendentemente da quello che decidono le case di produzione. Con il digitale, invece, basta la fine di un accordo per far evaporare un’intera collezione, come sta accadendo proprio ora agli utenti di PlayStation che avevano puntato sui film di Studio Canal.