Pixel Watch 5, e fin qui niente di strano, ma stavolta la fuga di notizie arriva da un posto a dir poco insolito: il fondo del mare. Le immagini di quello che sembra a tutti gli effetti il prossimo smartwatch di Google sono finite online dopo che il dispositivo sarebbe stato ripescato dall’acqua nei pressi di St. Martin, ai Caraibi. Una storia che ha tutta l’aria di essere la più bizzarra fuga di notizie tecnologiche degli ultimi tempi.
A pubblicare le foto è stato Randy Pitchford, cofondatore di Gearbox, la software house dietro la serie di videogiochi Borderlands. Nelle immagini si vede chiaramente il retro dell’orologio, ed è proprio lì che la faccenda si fa interessante. Compaiono le scritte “Google” e “Pixel Watch 5”, oltre alle indicazioni relative ai sensori per il monitoraggio della salute. Dettagli che, messi insieme, fanno pensare con buona probabilità che non si tratti di un falso ma del prodotto vero.
Una fuga di notizie che non somiglia a nessun’altra
Chi segue il mondo della tecnologia sa bene come funzionano di solito queste cose. Le anticipazioni arrivano da foto sfocate, da prototipi nascosti dentro custodie pensate apposta per camuffarne le forme, oppure da qualche dipendente distratto che dimentica un esemplare in un bar. Il caso più famoso resta quello del Nexus 4, lasciato per sbaglio proprio in un locale e finito sotto gli occhi di tutti prima del lancio ufficiale. Niente di tutto questo, però, regge il confronto con un orologio recuperato dal fondale dell’oceano.
Il punto è che Google non ha mai parlato del Pixel Watch 5. Nessun annuncio, nessuna conferma, e fino a oggi nemmeno una singola anticipazione era trapelata su questo dispositivo. È questa la parte che rende il tutto così sorprendente: di norma, prima che un prodotto del genere arrivi tra le mani sbagliate, qualche indizio circola già da mesi. Qui invece la prima volta che se ne sente parlare coincide con un ritrovamento subacqueo, e la cosa lascia più di un dubbio su come sia potuto finire lì.
Cosa raccontano davvero le immagini
Le foto pubblicate da Pitchford mostrano l’orologio con un livello di dettaglio sufficiente a leggere le incisioni sul retro della cassa. Sono proprio quei marchi e quelle diciture a dare credibilità all’ipotesi che si tratti di un esemplare autentico. I sensori dedicati alla salute, ben visibili nelle immagini, completano un quadro che corrisponde a quanto ci si aspetterebbe da uno smartwatch della famiglia Pixel.
Resta il mistero su come un dispositivo del genere abbia fatto a finire in acqua, e per giunta in una zona turistica come quella di St. Martin. Potrebbe trattarsi di un esemplare smarrito da qualcuno che vi aveva accesso in anticipo, oppure di un prototipo finito chissà come in mare. Quello che si sa per certo è che le immagini esistono e mostrano chiaramente le scritte identificative del Pixel Watch 5, un dispositivo che Google, almeno per ora, non ha ancora in alcun modo ufficializzato.

