Dal primo dicembre entra in vigore una modifica rilevante nella procedura per ottenere o rinnovare il passaporto. Il tradizionale bollettino postale da 42,50 euro viene definitivamente archiviato e sostituito dai canali digitali collegati a PagoPA, come stabilito dal decreto interministeriale del 23 settembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 ottobre. L’importo viene leggermente aggiornato a 42,70 euro, un adeguamento marginale che non richiede alcuna azione da parte di chi ha già pagato tramite bollettino: i versamenti effettuati prima della data di entrata in vigore restano validi.
La transizione non elimina la possibilità di pagare in presenza. Il nuovo sistema permette operazioni allo sportello postale, nelle banche aderenti a PagoPA e nelle tabaccherie convenzionate. Chi preferisce i servizi digitali può completare il pagamento attraverso le piattaforme online di Poste Italiane, degli istituti bancari o degli altri operatori abilitati. In ogni caso, sarà necessario indicare nome e codice fiscale della persona per cui si richiede il documento, inclusi i minori. Non cambia invece la marca da bollo da 73,50 euro, che resta dovuta con le modalità già previste.
Perché si passa ai sistemi digitali
Il passaggio a PagoPA nasce dall’esigenza di adottare un sistema unico, tracciabile e uniforme su scala nazionale. Il bollettino cartaceo, per quanto familiare, mostrava limiti strutturali che rendevano più complessa la gestione amministrativa. Con PagoPA, l’intero processo diventa più controllabile e allineato alla digitalizzazione dei servizi pubblici, consentendo comunque ampia libertà di scelta tra pagamento in presenza e da remoto. L’obiettivo è rendere più semplice la gestione per gli uffici e più immediato il versamento per il cittadino, inserendo anche questa procedura nel percorso di modernizzazione della Pubblica amministrazione.
Altre novità tra design europeo e controlli alle frontiere
Il cambiamento arriva in un momento in cui anche l’aspetto del documento potrebbe evolvere. La Commissione europea ha registrato l’iniziativa EU Stars On My Passport, che propone una seconda copertina opzionale con sfondo blu e cerchio di stelle dorate. La proposta sarà valutata solo se raggiungerà il milione di firme richiesto.
Sul fronte dei controlli, è operativo nei Paesi Schengen il nuovo Entry-Exit System, che registra i dati biometrici dei cittadini extra-UE in ingresso per soggiorni brevi. La prima registrazione prevede impronte digitali, riconoscimento facciale e scansione dell’iride, dati che saranno conservati per tre anni dall’agenzia europea Eu-Lisa. I minori di 12 anni restano esclusi dalla procedura.