Le parole di Thomas Mahler, CEO di Moon Games Studio e padre creativo della serie Ori oltre che di No Rest for the Wicked, hanno acceso una discussione sulla strategia Xbox che va avanti da giorni. Lo sviluppatore ha preso la parola sui social per dire la sua sulla riorganizzazione di Xbox Game Studios e sulle voci che parlano di chiusure di alcuni team interni. Il tono non è quello del rancore, anzi. Mahler descrive questi cambiamenti come “dolorosi”, ma allo stesso tempo li vede come una possibile occasione per rimettere in carreggiata la divisione gaming di Microsoft.
Quando il talento non basta
Il messaggio è lungo e ragionato. Secondo Mahler, Xbox “ha faticato per molto tempo a identificare, valorizzare e proteggere le persone e i team creativi che avrebbero potuto mantenere il marchio ai vertici”. Il punto, dice, non era mai la qualità degli studi o il talento delle persone che ci lavoravano. Il problema stava più in alto, nelle priorità di chi prendeva le decisioni.
E qui arriva il ricordo personale. Tornando agli anni dello sviluppo di Ori and the Blind Forest e del suo seguito Ori and the Will of the Wisps, Mahler racconta che già allora “era chiaro che l’attenzione principale fosse ancora rivolta a Halo, Gears e Forza”. Tre nomi pesantissimi, certo, ma anche tre pilastri che secondo lui hanno finito per oscurare tutto il resto.
L’idea di Ori come mascotte mai decollata
C’è un dettaglio che colpisce. Mahler ha rivelato di aver provato più volte a convincere Phil Spencer a trasformare Ori nella mascotte di Xbox. Una proposta concreta, ripetuta nero su bianco. “Gli ho scritto più volte che Xbox avrebbe dovuto puntare anche a offrire esperienze magiche per bambini e famiglie, come fanno da sempre Disney e Nintendo”, ha spiegato. Un’apertura verso un pubblico diverso, più ampio, che però non ha mai trovato terreno fertile. Il motivo, secondo lui, è sempre lo stesso. “Chi prendeva le decisioni era probabilmente troppo concentrato sul passato perché questo potesse accadere”. Una visione ancorata a quello che aveva già funzionato, poco disposta a scommettere su qualcosa di nuovo.
Queste dichiarazioni cadono in un momento delicato. Xbox sta vivendo una fase di profondi cambiamenti organizzativi sotto la guida della nuova CEO Asha Sharma. Tra gli studi toccati dalla ristrutturazione ci sarebbe anche Ninja Theory, mentre Double Fine starebbe trattando nuovi accordi con Microsoft per evitare la chiusura.
Nonostante tutto, Mahler resta fiducioso. Per lui questo passaggio può diventare l’occasione buona per un cambio di rotta del marchio, che nei prossimi mesi ha comunque parecchie carte da giocare. Tra i titoli in arrivo ci sono Halo: Campaign Evolved e Gears of War: E-Day, dopo il lancio recente di Forza Horizon 6.