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OPS Italia senza CdA: dimissioni a catena e Consiglio decaduto

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Il vertice di OPS Italia si è svuotato in pochi giorni, e ora la società già nota come EEMS Italia, attiva nei servizi per l’energia e la telefonia, si ritrova senza un Consiglio di Amministrazione operativo. Dopo l’addio di Ciro Di Meglio, che aveva lasciato sia la carica di Amministratore Delegato sia il posto nel CdA, sono arrivate altre dimissioni che hanno fatto crollare l’intero organo amministrativo. Il punto di svolta è racchiuso in due comunicati diffusi il 10 e l’11 agosto 2026, con cui la società ha prima annunciato l’uscita del Consigliere Fabio Del Corno e poi messo nero su bianco una conseguenza pesante, ovvero la cessazione di tutto il Consiglio.

Il meccanismo è quello previsto dallo Statuto. Nel momento in cui viene meno la maggioranza degli amministratori nominati dall’Assemblea, l’intero Consiglio di Amministrazione deve intendersi decaduto, senza possibilità di andare avanti con i membri rimasti. Ed è esattamente quello che è successo, come la stessa società ha riconosciuto nella comunicazione successiva.

Le dimissioni di Fabio Del Corno

Nel primo comunicato, quello del 10 agosto 2026, OPS Italia aveva reso note le dimissioni di Fabio Del Corno dalla carica di Consigliere di Amministrazione e da ogni altro incarico ricoperto all’interno della società, con effetto dal 6 agosto 2026. La motivazione indicata è stata di natura strettamente personale, senza altri riferimenti. Nella stessa nota la società aveva precisato che, in base alle disposizioni applicabili e allo Statuto sociale, Del Corno sarebbe rimasto in carica fino alla successiva Assemblea dei Soci. Il Consiglio, si leggeva, avrebbe poi avviato le iniziative necessarie per la nomina di un nuovo Consigliere, rispettando tempi e modalità previsti dalla normativa, così da garantire la piena funzionalità dell’organo amministrativo e la continuità della gestione aziendale. Un quadro, quindi, che in quel momento sembrava gestibile in modo ordinario.

Sulla base delle informazioni fornite alla società, Del Corno non risulta titolare di azioni OPS Italia, né in modo diretto né indiretto. Alla cessazione dalla carica, inoltre, non è collegata alcuna indennità, emolumento o altra spettanza. L’Amministratore Delegato, anche a nome dell’intero Consiglio, aveva rivolto un ringraziamento per la professionalità e il contributo offerto durante il mandato.

La precisazione del giorno dopo e la caduta del CdA

Ventiquattro ore più tardi il tono cambia. L’11 agosto 2026 arriva un secondo comunicato che integra il precedente e aggiunge dettagli non secondari. Il primo riguarda i tempi, perché le dimissioni di Del Corno erano state comunicate alla società già il 6 agosto 2026. La diffusione al mercato, invece, è arrivata soltanto il 10 agosto, quindi in ritardo rispetto a quanto previsto dalle norme vigenti. La spiegazione fornita parla di motivi interni dovuti al sovrapporsi di ulteriori dimissioni da altre società collegate.

Il secondo punto è quello decisivo. A causa delle uscite registrate negli ultimi giorni tra i componenti del Consiglio, è venuta meno la maggioranza degli amministratori nominati dall’Assemblea. Da qui la conclusione, ai sensi delle disposizioni statutarie applicabili, che l’intero organo amministrativo di OPS Italia deve considerarsi cessato dalla carica.

Ora la palla passa agli azionisti. Il Consiglio, nella sua veste ormai limitata alla gestione della fase di transizione, provvederà a convocare senza indugio l’Assemblea degli Azionisti, chiamata a deliberare sulla ricostituzione del Consiglio di Amministrazione nel rispetto della normativa vigente e dello Statuto sociale. Nessuna indicazione, per il momento, su tempi precisi o su possibili nomi.

La società ha assicurato che il mercato verrà informato tempestivamente su ogni sviluppo successivo, a partire proprio dalla convocazione dell’Assemblea che dovrà rimettere in piedi la governance di EEMS Italia, oggi OPS Italia.

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