Il primo gadget firmato OpenAI non sarà quello che in tanti si aspettavano. Niente smartphone agentico, niente indossabile con intelligenza artificiale a bordo. Il primo dispositivo di OpenAI sarà, con ogni probabilità, un tastierino pensato su misura per Codex. A farlo capire è stato un breve video pubblicato dal profilo X dedicato agli sviluppatori dell’azienda, che ha tolto un bel po’ di dubbi su cosa bolle in pentola. Il messaggio che accompagna la clip è abbastanza diretto. Le scorciatoie preferite di Codex stanno per ricevere un aggiornamento, e c’è pure una data segnata in rosso: il 15 luglio, giorno della presentazione ufficiale.
Un tastierino dedicato a chi lavora con il codice
Guardando bene il filmato si riesce a leggere qualche dettaglio interessante. Su un lato compare la scritta WORK LOUDER | OpenAI 2026, a sancire la collaborazione tra i due marchi. Sull’altro, invece, spunta la frase You can build things, un modo per ribadire che si tratta di uno strumento nato per creare insieme all’AI. E qui vale la pena ricordare cos’è davvero Codex: lo usano soprattutto sviluppatori e tutti coloro che hanno a che fare con la programmazione e la gestione del codice nel quotidiano.
Il partner scelto per costruire questo accessorio è WORK LOUDER, un marchio che di tastiere meccaniche e tastierini personalizzabili se ne intende parecchio. Il profilo che si intravede nel video assomiglia molto al Creator Micro 2, prodotto che è già nel loro catalogo. Parliamo di un dispositivo con attuatori su cui montare pulsanti, joystick e sensori touch, ciascuno collegabile a una scorciatoia o a una funzione specifica. Insomma, roba pensata per chi vuole velocizzare il lavoro.
Sul fronte prezzi e disponibilità, al momento bocche cucite. Tanto per dare un’idea, il Creator Micro 2 viene venduto a circa 185 euro nella versione wireless e attorno ai 145 euro con il cavo. Cifre che però salgono in fretta se si decide di aggiungere set di pulsanti da abbinare al dispositivo.
Una mossa che guarda anche al futuro
Vista dalla prospettiva di OpenAI, questa scelta potrebbe avere un doppio obiettivo. Da un lato dare un supporto concreto a chi ogni giorno mette le mani su Codex e ha bisogno di strumenti più rapidi. Dall’altro, qualcosa di più sottile: provare il terreno in vista di un prodotto diverso, più orientato al grande pubblico.
Su quest’ultimo punto c’è già qualche certezza. Il coinvolgimento di Jony Ive, il celebre ex Apple, è ormai assodato, e lascia intuire che le ambizioni hardware dell’azienda guidata da Sam Altman vadano ben oltre un semplice tastierino per sviluppatori. Il debutto, lo ricordiamo, è fissato per il 15 luglio.