Chi usa quotidianamente la posta elettronica conosce bene la frustrazione di dover aprire un messaggio dopo l’altro solo per capire quanto pesa. Nel Nuovo Outlook, fino a poco tempo fa, non c’era modo di vedere a colpo d’occhio le dimensioni di ciascuna email: toccava aprirle una per una. Adesso Microsoft ha deciso di sistemare questa piccola scomodità che, alla lunga, faceva perdere parecchio tempo.
Colonne automatiche e flag per le scadenze nel Nuovo Outlook
La novità funziona in modo piuttosto intuitivo. Quando si sceglie di ordinare le email secondo un criterio diverso da Mittente, Oggetto o Data, l’app fa comparire in automatico una colonna che mostra proprio il valore usato per l’ordinamento. Ordinando per dimensione, ecco apparire la colonna Dimensione. Si ordina per importanza? Spunta la colonna Importanza. E lo stesso vale per la categoria, con la relativa colonna che si presenta da sé.
C’è poi un’altra aggiunta che farà felice chi vive a colpi di promemoria e scadenze. Arriva infatti l’ordinamento per Data, scadenza e contrassegno, pensato per chi sfrutta i flag delle email come fossero una lista di cose da fare. In pratica, se si contrassegnano diversi messaggi con date differenti, basta ordinarli per scadenza per vedere subito quale richiede attenzione per primo. Un modo semplice per non perdere di vista le priorità senza dover impazzire tra le cartelle.
Quando arriva e su quali piattaforme
La funzione è già inserita nella roadmap di Microsoft 365, identificata dall’ID 564803, con disponibilità generale prevista a partire da questo mese, quindi giugno 2026. L’aggiornamento riguarda sia Outlook per Windows sia Outlook per il web. Come accade spesso con queste tabelle di marcia, però, le date potrebbero anche slittare di qualche settimana: meglio metterlo in conto.
Vale la pena notare che si tratta della seconda novità sul Nuovo Outlook nel giro di pochi giorni, dopo l’elenco dei 15 motivi che Microsoft ha messo sul piatto per convincere gli utenti ad abbandonare la versione classica. Le colonne automatiche non rivoluzionano l’app, sia chiaro, ma vanno a risolvere un limite concreto che si faceva sentire nell’uso di tutti i giorni.
Messa insieme alla casella unificata attesa per agosto, questa serie di interventi lascia intravedere un cambio di rotta interessante: Microsoft sembra finalmente concentrarsi sulle esigenze pratiche di chi usa l’app ogni giorno, più che sulle funzioni vistose buone solo per fare scena.