Dopo una fase di sviluppo segnata da interventi profondi sulle funzioni produttive, NotebookLM si trova al centro di nuove indiscrezioni che ne descrivono un’evoluzione sul piano estetico. Le informazioni, diffuse dal portale TestingCatalog, indicano che Google starebbe testando internamente un pacchetto di nove stili grafici destinati alle infografiche generate dalla piattaforma. L’attenzione si sposta quindi dalla sola organizzazione testuale alla costruzione di una vera identità visiva, capace di adattarsi al senso delle fonti analizzate. Le opzioni individuate includono Sketch, Kawaii, Professional, Anime, 3D Clay, Editorial, Storyboard, Bento Grid e Bricks. A queste si affiancherebbe una modalità Auto select, affidata all’algoritmo, con il compito di individuare lo stile più coerente in base al tipo di documento elaborato. La personalizzazione non riguarda solo i colori, ma anche il layout e il tono comunicativo, con un risultato che mira a legare forma e contenuto in modo più stretto.
Dalla sintesi testuale alla narrazione visiva
Attualmente, la generazione di infografiche su NotebookLM consente interventi limitati a parametri funzionali come lingua, orientamento o livello di dettaglio, oltre a correzioni tramite prompt. I nuovi preset agiscono invece sulla struttura grafica, trasformando la sintesi in un prodotto visivo coerente con l’argomento trattato. Le prime analisi descrivono lo stile Sketch Note come vicino a un taccuino scritto a mano, adatto a materiali creativi e informali. Bento Grid si basa su riquadri modulari ordinati, pensati per una consultazione rapida e schematica. Storyboard viene indicato come soluzione ideale per spiegazioni progressive e processi suddivisi in fasi, mentre Editorial si ispira al linguaggio delle riviste digitali. L’effetto complessivo tende a superare l’idea di infografica standard, introducendo una grammatica visiva più articolata.
Le funzioni osservate su Notebook LM risultano però ancora in fase di test e non accessibili al pubblico. La loro presenza segnala un orientamento verso una automazione estetica, in cui l’intelligenza artificiale non si limita a riassumere, ma seleziona anche il modo più efficace di mostrare le informazioni. Alcune impressioni iniziali segnalano un carattere visivo marcato, talvolta percepito come artificiale, con margini di affinamento nelle linee di design. L’interesse maggiore ruota intorno alla possibilità di ampliare il numero degli stili e di renderli meno rigidi, favorendo soluzioni visive più equilibrate. Se le anticipazioni troveranno conferma, NotebookLM potrebbe assumere un ruolo sempre più centrale nel dialogo tra analisi automatica e comunicazione visiva.