Il noleggio auto in Italia ha raggiunto numeri mai visti prima. Nel primo trimestre del 2026, il settore ha messo a segno una crescita complessiva del 10%, superando il mercato automobilistico nazionale (che si è fermato al +8,2%) e sfiorando una quota record pari a un terzo delle immatricolazioni totali. La fotografia che ne esce è positiva, certo, ma dentro ci sono dinamiche tutt’altro che uniformi: il noleggio a breve termine è letteralmente esploso, mentre quello a lungo termine sembra in retromarcia. Almeno a prima vista.
I dati arrivano dall’analisi condotta da ANIASA, l’Associazione che rappresenta in Confindustria il settore della mobilità pay per use, insieme alla società di ricerca Dataforce. Da gennaio a marzo, il comparto ha immatricolato complessivamente 179.017 veicoli: 164.492 autovetture (+12,3%) e 14.525 veicoli commerciali leggeri (in calo dell’11,3%). La quota del noleggio auto sull’intero mercato ha toccato il 33,6%, identica sia per le vetture sia per i mezzi da lavoro. In termini assoluti, parliamo di oltre 16.000 unità in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Noleggio a breve termine al top
Il noleggio a breve termine ha registrato una crescita esplosiva del +54,78% sulle autovetture, trainata dall’anticipo nel rinnovo delle flotte in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e dalla Pasqua caduta in anticipo. Il noleggio a lungo termine, invece, ha segnato una flessione del 3,51% sulle vetture e del 9,91% sui commerciali leggeri. Ma per capire davvero questi numeri bisogna guardare il contesto: nel primo trimestre 2025, alcune società captive avevano ottenuto risultati eccezionali, legati in parte al bando Consip, con tassi di crescita mensili dell’80%, 83% e 91%. Confrontarsi con quel picco rende inevitabile l’apparenza di un arretramento.
In realtà, nel primo trimestre 2024 il noleggio a lungo termine aveva targato circa 94.500 vetture, mentre oggi ne totalizza 105.000: il canale è più solido di quanto sembri. Il presidente di ANIASA, Italo Folonari, ha dichiarato che l’incertezza normativa e una fiscalità inadeguata sull’auto aziendale continuano a penalizzare il noleggio a lungo termine, spingendo molte aziende a rinviare il rinnovo delle flotte, e ha sollecitato una seria revisione fiscale in linea con i competitor europei, a partire dalla Legge Delega di riforma fiscale.
Brand cinesi in forte crescita e il tramonto del diesel
Uno dei fenomeni più rilevanti di questo inizio 2026 è l’irruzione dei marchi cinesi nel mercato italiano, non solo tra i privati ma soprattutto nelle flotte aziendali. Da gennaio a marzo sono state targate in Italia circa 490.000 automobili, di cui 60.000 appartenenti a marchi cinesi o prodotte in Cina e distribuite da marchi internazionali. Nel primo trimestre 2025 erano esattamente la metà: la quota di mercato è raddoppiata, passando dal 6,7% al 12,4%. L’accelerazione nel noleggio è ancora più marcata: il lungo termine ha targato 7.145 auto cinesi, tre volte rispetto all’anno scorso. Nel breve termine, le auto cinesi hanno raggiunto 10.820 unità (+60%), conquistando una market share del 18%.
Altra tendenza ormai strutturale è il crollo del diesel. Nel noleggio a lungo termine il gasolio è sceso al 22,6%, con un calo delle nuove targhe del 19%. Nel breve termine, appena il 10,4% delle vetture è a gasolio. Tra i privati, la quota diesel ha toccato un minimo storico del 12,2%. A guadagnare terreno sono soprattutto le ibride plug in (PHEV): +124,8% nelle immatricolazioni, con una quota del 17,7%, mai raggiunta prima. Il motivo è in parte fiscale: le PHEV offrono vantaggi sul fringe benefit rispetto alle alimentazioni tradizionali. Le auto elettriche pure (BEV), invece, continuano a faticare: nel noleggio a lungo termine le immatricolazioni sono scese del 18,2%, con una quota del 5,5%, inferiore alla media del mercato (7,9%).
I modelli più noleggiati e la classifica degli operatori
Nel noleggio a lungo termine, Fiat Panda si conferma il modello più noleggiato con 6.000 unità (in calo del 44%), ma la flessione si spiega col successo della sorella maggiore: Grande Panda si è piazzata subito al secondo posto con circa 4.000 unità. Insieme, le due versioni mantengono i volumi complessivi del primo trimestre 2025. Completano la top cinque Volkswagen Tiguan, BMW X1 e Peugeot 3008, tutte sopra le 3.000 unità. Nel breve termine la classifica è completamente rinnovata: al primo posto Jeep Avenger (+144%), seguita da Fiat Panda (+47,1%), Renault Captur (+120,1%), Fiat Grande Panda e Nissan Qashqai (+12,3%). Le prime cinque posizioni sono molto ravvicinate, con una differenza inferiore a 500 unità tra la prima e la quinta.
Sul fronte degli operatori, Leasys consolida il primato nel noleggio a lungo termine con una crescita del 32,5% e una quota del 24,37%, oltre tre punti in più rispetto al 2025. Seguono Arval con quasi 18.000 targhe, Ayvens, Volkswagen Leasing e Alphabet. Nel noleggio a breve termine, Avis Budget Italia ed Europcar si contendono la leadership in un testa a testa serratissimo (14,69% contro 14,6%), con Hertz terza al 12,62%. Tra i veicoli commerciali leggeri, invece, dominano i piccoli operatori locali con oltre il 51% di quota di mercato.