Nintendo Switch 1 non è affatto in pensione, checché ne dicano i pessimisti. La compagnia giapponese ha voluto mettere le cose in chiaro, e il messaggio è piuttosto semplice: la prima console ibrida di successo continuerà a essere prodotta e messa sugli scaffali anche nel 2027, in giro per il mondo. C’è però un ma, e riguarda proprio noi europei.
Cosa cambia davvero per il mercato europeo
Lo stop alle vendite fissato per febbraio 2027 riguarda soltanto il mercato europeo, non tutto il resto del pianeta. Fuori dai confini gestiti da Nintendo of Europe, insomma, la console resterà tranquillamente a listino in tutte le sue varianti. L’originale, la versione Lite e quella OLED continueranno a essere vendute come se niente fosse.
Questo vuol dire una cosa abbastanza chiara: Nintendo Switch 1 non è morto. Viene semplicemente ritirato dai negozi del vecchio continente, con ogni probabilità per via delle regole europee che stanno rimescolando le carte anche sul fronte della sostituzione delle batterie. La stessa normativa, del resto, ha già costretto la casa di Kyoto a mettere mano al progetto di Nintendo Switch 2.
La questione batteria e la scelta più comoda
Qui entra in gioco il nodo centrale. Nintendo ha già annunciato che un nuovo modello di Nintendo Switch 2 arriverà a partire dall’inizio del 2027, questa volta con una batteria rimovibile, pensato apposta per rispettare le regole imposte dall’Europa. E fin qui tutto torna.
Il punto è che quelle stesse regole, prima o poi, avrebbero riguardato anche la console della generazione precedente. Riprogettare da zero un hardware ormai maturo come il primo Switch, giusto per adeguarlo, non doveva sembrare un affare granché conveniente. Molto più pratico toglierlo di mezzo dal listino europeo e chiudere la questione, senza dover riaprire cantieri su una macchina che ha già dato tanto. Una scelta pragmatica, se vogliamo, più che una resa.
Il supporto continua fuori dall’Europa
A scanso di equivoci, la compagnia ha confermato a IGN che il vecchio Switch continuerà a essere prodotto e venduto in tutti i paesi al di fuori dell’Europa. Il che significa che anche il supporto andrà avanti regolarmente, senza interruzioni per chi vive in quelle regioni.
Le parole del comunicato sono chiare: “Abbiamo in programma di continuare a vendere Nintendo Switch al di fuori delle regioni gestite da Nintendo of Europe”. Nessuna ambiguità, quindi. Chi si trova negli Stati Uniti, in Giappone o in tanti altri mercati potrà tranquillamente acquistare la console anche nel 2027, mentre da questa parte del mondo il capitolo si chiuderà a febbraio dello stesso anno.
Resta il fatto che, a livello globale, la prima console della linea Switch è tutt’altro che archiviata. Continua a vendere, continua a essere supportata e continua a rappresentare una fetta importante del catalogo Nintendo. Solo che, per una questione di regole e di batterie, l’Europa dovrà salutarla un po’ prima di tutti gli altri.