Millie Bobby Brown ha deciso di aprire un capitolo poco raccontato della sua vita sul set di Stranger Things, quello che riguarda le sue abitudini alimentari e un clima che, a sentire le sue parole, non era sempre sereno. L’attrice britannica, diventata famosissima proprio grazie alla serie Netflix, ha spiegato di essere finita più volte al centro delle prese in giro dei colleghi per il modo in cui mangiava.
Le prese in giro sul set e il cibo nascosto
Il punto di partenza del suo racconto sono le abitudini alimentari britanniche, diverse da quelle a cui erano abituati gli altri sul set. Da qui, secondo la sua testimonianza, sarebbero nate battute e commenti che con il tempo hanno lasciato il segno. Al punto che l’attrice si è ritrovata a fare qualcosa di piuttosto significativo, arrivando a nascondersi quando doveva mangiare.
Non è un dettaglio da poco. Parlare di un comportamento che lei stessa definisce tossico significa mettere in luce una dinamica di gruppo che, dietro le quinte di una delle produzioni più seguite degli ultimi anni, ha pesato sul suo vissuto quotidiano. La sensazione di doversi isolare per un gesto naturale come mangiare racconta bene quanto quelle battute fossero fastidiose, forse più di quanto chi le faceva potesse immaginare.
Un’esperienza che lascia il segno
Il racconto di Millie Bobby Brown riporta l’attenzione su un tema che va oltre il singolo episodio, quello di come possano funzionare certe dinamiche relazionali in ambienti di lavoro particolari come i set cinematografici e televisivi. Lei, che su quel set è praticamente cresciuta, ha condiviso un pezzo della sua esperienza personale che difficilmente sarebbe emerso dai riflettori e dalle interviste promozionali.
Il fatto che a parlarne sia proprio la protagonista di Stranger Things dà ancora più peso alle sue parole. Non un aneddoto qualsiasi, ma un ricordo legato a un momento della sua vita in cui era ancora molto giovane e alle prese con la fama improvvisa. Nascondersi per mangiare, quando lo si racconta a distanza di tempo, diventa il simbolo di un disagio che allora forse non aveva nemmeno gli strumenti per affrontare del tutto.
L’attrice ha scelto di condividere questi episodi ricollegandoli direttamente al comportamento dei colleghi, senza girarci troppo intorno. Un modo diretto per far capire che dietro l’immagine patinata di un set di successo possono nascondersi situazioni scomode, di cui spesso non si parla mai abbastanza.