L’archivio fotografico e video della NASA rappresenta una miniera di immagini spaziali che quasi nessuno sa di poter esplorare gratuitamente. La recente missione lunare degli astronauti di Artemis II, oltre al suo valore scientifico enorme, ha regalato una nuova ondata di scatti e filmati destinati proprio a quella biblioteca sterminata. Pensiamo a una fotografia della Terra ripresa da oltre 400.000 chilometri di distanza, dalla faccia nascosta della Luna. Oppure alle immagini del nostro pianeta scattate dall’interno della capsula Orion con dei telefoni iPhone 17 Pro Max, dispositivi che molti di noi tengono in tasca ogni giorno.
Queste foto hanno fatto il giro di ogni social, questo è certo. Ma quello che spesso sfugge è che la NASA mette la sua enorme raccolta a disposizione di chiunque voglia curiosare, meravigliarsi e condividere. Essendo l’agenzia finanziata dal governo statunitense, gran parte del materiale pubblicato diventa di dominio pubblico. La notizia meno felice è che non è per niente ovvio dove si trovi questo archivio né come raggiungerlo. Ecco allora da dove partire, con un avvertimento sincero: è facilissimo perdersi per ore tra queste collezioni.
La biblioteca di immagini e video della NASA
Il punto di partenza più importante è la biblioteca di immagini e video della NASA. Qui si trova praticamente tutto ciò che l’agenzia vuole condividere, dalle foto degli astronauti alle conferenze sullo spazio, passando per immagini di pianeti e fotografie satellitari. Di default compaiono per primi i caricamenti più recenti, ma con un clic su Tendenze e popolari si accede ai contenuti più visti nel corso degli anni.
Cliccando su una foto o un video si ottengono informazioni abbondanti, comprese quelle su cosa mostra l’immagine e quando è stata catturata. Alcune didascalie sono veri e propri piccoli saggi, e buona parte del materiale include i dati EXIF, un dettaglio prezioso per i fotografi o per chiunque voglia sapere quali scatti sono stati realizzati con iPhone 17 Pro Max. Il limite è che questa risorsa risulta difficile da esplorare a meno di sapere esattamente cosa cercare. Tutto ruota attorno alla casella di ricerca in alto, e le parole chiave generiche restituiscono decine di pagine di risultati. Conviene essere il più specifici possibile e usare le parole chiave presenti in ogni foto per trovare contenuti collegati.
Immagini della NASA e la pagina su Flickr
Oltre alla biblioteca principale c’è la sezione Immagini della NASA, meno completa ma più ordinata e più comoda quando si cercano contenuti recenti. In cima al portale campeggia l’Immagine del Giorno, un ottimo modo per vedere il meglio del database. Esiste anche un archivio dedicato a queste immagini, utile per riscoprire scatti d’annata, anche se purtroppo non si può fare una ricerca per data. Scaricare i file è semplice, pur ottenendo meno dettagli rispetto alla biblioteca principale, e qui è più facile trovare le immagini raggruppate per collezioni, per telescopio o per missione.
Un’altra strada passa dalla pagina Flickr del Centro Spaziale Johnson della NASA. Flickr, per chi non lo conoscesse, era il posto migliore per archiviare e condividere immagini e video in alta risoluzione prima che Apple e Google sviluppassero le loro app. Al momento questo account conta oltre 63.500 foto, tutte organizzate in album. Ogni immagine include molte informazioni sul soggetto e i link per il download. C’è pure una funzione di ricerca, e con un account Flickr si può seguire la NASA per ricevere le notifiche sui nuovi contenuti. Le foto possono comparire con un po’ di ritardo e il feed include solo materiale del Centro Johnson, ma resta probabilmente l’opzione più facile da sfogliare.
I profili social della NASA
Infine ci sono i vari account social. Per chi passa già molto tempo online e vuole vedere di tanto in tanto qualche novità, il consiglio è seguire l’agenzia su X, Instagram e Facebook. Gran parte di questo materiale è ben organizzato in collezioni e album, con tanto di etichette informative. Scaricare i file nella migliore risoluzione però può complicarsi a seconda della piattaforma. I social insomma sono la scelta ideale per una consultazione occasionale delle immagini e dei video della NASA.
Una delle difficoltà nel raccogliere contenuti per questa via è il gran numero di account da seguire. Solo su X si trovano profili dedicati alle missioni Artemis, alla Stazione Spaziale Internazionale, a tutto ciò che riguarda Marte e al telescopio Webb. Davvero tanto da tenere d’occhio.