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Nel disco di detriti che circonda una nana bianca sono stati individuati alcuni pianeti revenant, un termine che si potrebbe tradurre con “ritornanti”. Tra questi corpi ce n’è uno che spicca sugli altri perché avrebbe dimensioni simili a quelle di Plutone. La scoperta porta con sé una domanda che riguarda direttamente la loro origine e che finora non ha trovato una risposta definitiva.
Un oggetto grande quanto Plutone tra i detriti
Il dettaglio che attira maggiormente l’attenzione è proprio la taglia di uno di questi pianeti ritornanti. Un corpo paragonabile a Plutone non passa inosservato, soprattutto se si trova immerso in un ambiente come quello di un disco di detriti attorno a una nana bianca. Non si tratta quindi di semplici frammenti o di piccoli residui sparsi, ma di oggetti di una certa consistenza che convivono con il materiale che orbita intorno all’astro.
Come si formano i dischi attorno alle nane bianche
Per comprendere l’origine dei pianeti revenant, bisogna partire da ciò che accade quando una stella simile al Sole raggiunge la fine della propria vita. Dopo aver esaurito il combustibile nucleare, l’astro espelle gli strati più esterni e lascia dietro di sé una nana bianca, un residuo stellare molto denso. Durante questa trasformazione, i pianeti e gli altri corpi che orbitavano attorno alla stella possono subire conseguenze drastiche: alcuni vengono distrutti, mentre altri finiscono su orbite instabili. I frammenti prodotti da queste interazioni possono accumularsi attorno alla nana bianca, formando un disco composto da polveri, rocce e altri materiali. Le osservazioni di questi ambienti offrono agli astronomi indizi sulla composizione dei sistemi planetari ormai scomparsi e sulla sorte dei loro corpi celesti.
Sopravvissuti oppure rinati dalle ceneri
Il nome scelto per descriverli non è casuale. Gli oggetti revenant potrebbero essere dei veri e propri sopravvissuti, cioè corpi che sono riusciti a resistere e a rimanere al loro posto nonostante tutto. In alternativa potrebbero essere qualcosa di diverso, oggetti che si sono formati di nuovo e che sono risorti dalle ceneri proprio come una fenice. Sono queste le due ipotesi messe a confronto per spiegare la presenza di questi pianeti attorno alla nana bianca.
Fonte: TecnoAndroid


