Minecraft resta uno dei pilastri del portfolio Xbox, eppure secondo Asha Sharma il gioco più venduto di sempre non ha ricevuto le attenzioni che merita. La CEO lo ha definito senza mezzi termini un titolo “massicciamente sotto-investito”, parole che lasciano intendere una cosa sola: nel prossimo futuro Mojang dovrebbe vedere arrivare più risorse e più supporto dalla casa madre.
È stata una giornata parecchio densa per Xbox, con Asha Sharma impegnata a spiegare come intende ristrutturare l’intera divisione. Sul tavolo ci sono decisioni pesanti. Entro la fine dell’anno fiscale è prevista una riduzione della forza lavoro del 15 per cento, insieme alla cessione di diversi studi di sviluppo. Nonostante i tagli, però, rimangono in piedi progetti ambiziosi su alcune delle proprietà intellettuali più preziose. Su tutte proprio Minecraft e i giochi di King, lo studio mobile che vive soprattutto grazie ai suoi Candy Crush.
Il confronto con Roblox pesa sulle scelte di Xbox
Il paragone che Sharma tira in ballo è quello con Roblox, e non è un confronto casuale. Va detto subito che i due prodotti non sono la stessa cosa. Roblox è una piattaforma dove sono i giocatori stessi a costruire le proprie esperienze, mentre Minecraft è conosciuto per il suo gameplay survival in sandbox multiplayer, arricchito nel tempo da una marea di mod. Differenze sostanziali, insomma. Eppure c’è un dettaglio che fa riflettere: circa sei anni fa i due titoli avevano dimensioni più o meno paragonabili.
Poi qualcosa è cambiato. Roblox ha preso il largo in maniera evidente, tanto che secondo alcune stime la piattaforma avrebbe messo sul proprio business più di cinque volte quello che Microsoft ha destinato a Minecraft. Un divario che, numeri alla mano, spiega parecchio dell’irritazione trapelata dalle parole della dirigente.
Mojang tra le priorità della nuova gestione
Sharma ha chiarito che ci sarà uno spostamento degli investimenti verso i progetti giudicati prioritari all’interno di alcuni studi. E Mojang è in cima a quella lista. Non è una promessa vaga, considerando il contesto di tagli e cessioni che riguarda il resto della divisione. Dove qualcuno perde, qualcun altro guadagna terreno, e in questo caso il beneficio dovrebbe toccare proprio lo studio dietro Minecraft. C’è anche un cambiamento organizzativo che dice molto. Mojang, insieme a King, d’ora in poi risponderà direttamente a Sharma. La motivazione l’ha spiegata lei stessa: i due studi rappresentano le realtà con il maggior numero di utenti attivi mensili, quindi averli sotto controllo diretto ha una sua logica precisa. Un modo per tenere le mani sulle galline dalle uova d’oro, senza troppi passaggi intermedi.