Chi guida un’auto nera lo sa già, anche se magari non ci ha mai messo un numero sopra: quel colore elegante che tanto piace ha un lato scomodo quando arriva il caldo. Si scalda in fretta, si scalda parecchio, e alla fine pesa pure sul portafoglio. Non è la scoperta del secolo, va detto, ma con estati che stagione dopo stagione battono record su record vale la pena ricordarlo, perché c’è un aspetto che in molti sottovalutano: l’auto nera costa di più.
Attenzione, non stiamo parlando del prezzo di listino, a meno che non vi lanciate su tinte speciali fatte su misura. Il discorso riguarda il costo operativo, cioè quanto si spende per tenere l’abitacolo vivibile. E a dirlo non è una sensazione a pelle, ma la fisica.
Perché il colore scuro pesa sul portafoglio
Lezione rapida, promesso. Le tinte scure non riflettono la luce del sole, la trattengono. La luce porta con sé energia, e quell’energia si trasforma in calore. Morale della favola: più un oggetto è scuro, più si surriscalda quando resta sotto il sole. Chiunque abbia una vettura nera lo vive ogni giorno d’estate, quando aprire la portiera dopo qualche ora nel parcheggio significa essere accolti da un clima da serra tropicale.
Per capire quanto sale davvero la colonnina è stato fatto un esperimento che ha messo a confronto due Honda Civic identiche, una nera e una argento. Il risultato? All’interno la nera registrava una temperatura superiore di 5 o 6 gradi rispetto all’argento. Non una sfumatura da nulla, e non solo per una questione di comfort.
Qui entra in gioco il portafoglio. Riportare l’abitacolo a 25 gradi in mezz’ora richiede il 13% di energia in meno per l’auto argento rispetto a quella nera. Tradotto in termini concreti, significa una riduzione dei consumi pari a 0,12 litri ogni 100 chilometri, con emissioni tagliate di 2,7 grammi al chilometro. Meno carburante bruciato, più soldi che restano in tasca.
La classifica dei colori più bollenti
C’è di più. Secondo alcune simulazioni, la stessa identica auto può cambiare la propria temperatura interna fino a 14 gradi solo in base al colore della carrozzeria. Un divario enorme, se ci si pensa, che dimostra quanto la scelta della tinta non sia mai soltanto una questione estetica.
Ecco come si distribuiscono i valori, dal colore più caldo a quello più fresco. L’auto nera arriva a toccare i 62 gradi, seguita dalla rossa con 51 gradi e dalla gialla a quota 50. La blu si ferma a 48 gradi, mentre l’argento si attesta sui 47. Scendendo ancora, la verde raggiunge i 45 gradi, e infine la bianca si conferma la più fresca del gruppo con 43 gradi.